Savona, martedì 9 giugno anteprima di “Parole Ubikate in mare” 2026: incontro con Dacia Maraini
- Postato il 7 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Martedì 9 giugno anteprima “Parole ubikate in mare 2026”, la rassegna letteraria estiva della Liguria. Alle 21,15 presso la Chiesa di Sant’Andrea, in Piazza dei Consoli (via Paleocapa) a Savona, si terrà l’incontro con Dacia Maraini che presenterà il libro “Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola” (Rizzoli). Condurranno l’incontro Renata Barberis e Margherita Sirello.
Quest’anno il festival, che inizierà a fine giugno, incrocerà due straordinari anniversari: i 100 anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda e gli 80 anni dal primo voto delle donne, per celebrare il cammino della libertà femminile.
“E non potevamo quindi che iniziare con un’anteprima d’eccezione – commentano gli organizzatori -, l’incontro con la scrittrice Dacia Maraini, autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi tradotti in oltre venticinque Paesi, vincitrice del Premio Campiello con “La lunga vita di Marianna Ucrìa” e del 1999 il Premio Strega con “Buio”, che ci porterà in un viaggio inaspettato e intimo, attraversando e reinterpretando la storia della letteratura femminile”.
Da Ipazia e Chiara di Assisi fino a Michela Murgia, passando per Austen, Bronte, Dickinson, Deledda, Aleramo, Woolf, Yourcenar, De Beauvoir, Morante, Ginzburg e tante altre: il libro intreccia storie di vite ordinarie o straordinarie di donne che hanno fatto della scrittura uno strumento di libertà, cambiando il nostro modo di guardare il mondo.
A breve sarà pubblicato il calendario completo della rassegna, con oltre 25 scrittori tra le voci più prestigiose nel mondo della letteratura e del giornalismo in Italia.
La rassegna culturale è organizzata dall’associazione Parole ubikate in collaborazione con il Comune di Savona e il Comune di Albissola Marina, con il sostegno di BPER e di Fondazione De Mari.
A lume di candela o su un prato fiorito, in cucina o in una stanza tutta per sé, le donne hanno sempre letto. E fintanto che i loro occhi si posavano su libri scelti dagli uomini, non hanno mai fatto troppa paura. Così, per secoli, le donne hanno conosciuto solo gli scritti dei padri, gli stessi che fin da bambina anche Dacia Maraini ha divorato, e che hanno nutrito la sua fantasia. Poi, da adolescente, con la curiosità ribelle di chi per leggere ha spesso rinunciato a giochi e gite in spiaggia, si è chiesta dove fossero i libri delle madri: perché faticava a trovarli in biblioteca? Perché la critica se ne occupava quasi con condiscendenza? Lo avrebbe scoperto presto, la ragazzina che sarebbe diventata scrittrice: le madri esistevano eccome e non avevano nulla da invidiare ai padri, ma la Storia le aveva dimenticate, censurate, o più spesso ignorate. Tra le pagine di questo libro, Dacia Maraini ce le racconta, disegnando attraverso le loro storie e le loro parole una mappa luminosa e appassionata delle scrittrici che hanno abitato la sua immaginazione, che ha amato, studiato o incontrato: dalle mistiche alle cortigiane, dalle monache disobbedienti alle rivoluzionarie, passando per le romanziere dell’Ottocento, le teoriche del femminismo novecentesco e le vincitrici di Premi Nobel.