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Savona, malore in mare: torna il tema della sicurezza sulle spiagge libere

  • Postato il 22 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Savona, malore in mare: torna il tema della sicurezza sulle spiagge libere

Savona. Sta bene ed è rientrato a casa il bagnante che ieri mattina, domenica 21 giugno, a causa di un attacco epilettico ha rischiato di annegare nello specchio acqueo tra lo stabilimento balneare dei Bagni Savona e la spiaggia libera del Prolungamento (dal Piazzale Eroi dei Due Mondi).

A scongiurare il peggio i due bagnini dei Savona, Marco Rocchieri (figlio dei gestori) e Giulia Caltagirone, diciannovenne in procinto di prendere la maturità al “Liceo Della Rovere”.

“Era domenica c’era tanta gente per cui ero a controllare anche io il mare insieme a Giulia dalla staccionata che ci separa dalla spiaggia libera, quando l’ho visto stare male in mare, aveva già la faccia in giù nell’acqua- spiega Marco – ci siamo subito tuffati senza esitare e lo abbiamo portato a riva. Giulia, nonostante la sua giovane età si è fatta subito trovare pronta”.

Il malcapitato era a circa 10-15 metri dalla riva: “Aveva bevuto molto per cui, una volta giunti a riva l’ho girato su un fianco e ha iniziato a rimettere quando buttato giù – prosegue la giovane – poi abbiamo subito chiamato il pronto intervento e dopo cinque minuti sono arrivati”.

Per fortuna una cliente dei Bagni Savona è un medico del 118 per cui ha iniziato lei ad assisterlo – sottolinea Giulia, che fa da due anni la bagnina – pensavo di avere qualche timore se mi fossi trovata davanti a una situazione di emergenza invece no, sono stata sul pezzo e sono orgogliosa di me stessa“.

Ma questa vicenda avrebbe potuto anche finire in un altro modo: “Mi trovavo per caso lì al confine tra le due spiagge perché era domenica, è andata bene – prosegue Marco – il signore nuotava dalla spiaggia libera verso i Bagni Savona ma se avesse nuotato verso gli scogli non sarebbe stato così immediato l’intervento”.

Il bagnante era stato portato in codice rosso all’ospedale San Paolo di Savona dopo l’intervento dell’automedica del 118 e l’ambulanza della Croce Bianca di Savona.

Questo episodio si porta con sé però un tema di scurezza: quello legato alla non presenza dei bagnini delle spiagge libere. Ricordiamo che sulle spiagge libere l’obbligo del bagnino non è previsto da una legge nazionale uniforme. La sorveglianza spetta ai Comuni costieri, che decidono autonomamente se attivare il servizio tramite le proprie Ordinanze di Sicurezza Balneare.

Le spiagge savonesi sono sotto il controllo di Autorità di Sistema Portuale ma esiste un protocollo di intesa, per l’attivazione del servizio di sicurezza ed assistenza ai bagnanti presso alcuni arenili, con il Comune di Savona. Il servizio di assistenza bagnanti e salvataggio è garantito nelle spiagge libere con Bandiera Blu.

Nel frattempo anche per l’estate 2026 torna il progetto “Scaletto senza Scalini”, il servizio di balneazione assistita rivolto alle persone con disabilità attivo presso la spiaggia dello Scaletto dei Pescatori, nel quartiere Fornaci di Savona.

Per quanto riguarda invece l’arenile sotto il Priamar l’assessore Rossello spiega: “Il processo di rendere quella spiaggia lì una libera attrezzata è lungo ma sta andando avanti – afferma – e quando il tutto sarà portato a termine la spiaggia sarà dotata di assistenza bagnanti e salvataggio”.

E’ sempre attuale anche il tema legato alla carenza di queste figure: E’ chiaro che, al momento, non è facile garantirla ovunque stiamo facendo il possibile senza dimenticare che ci sono difficoltà nel reperire i bagnini”.

Autore
Il Vostro Giornale

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