Savona, l’opposizione contro gli aumenti delle tariffe di Tpl: “Il Comune voti contro”
- Postato il 24 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Nel prossimo consiglio comunale, in programma a fine mese, si discuteranno anche della mozione presentata dall’opposizione consiliare di Savona sugli aumenti dei biglietti degli autobus previsti da Tpl Linea.
I consiglieri chiedono al Comune di Savona di esprimere la propria contrarietà alla manovra tariffari: “Il servizio – sottolineano – presenta tuttora criticità segnalate dagli utenti, con particolare riferimento all’affidabilità delle corse, alle frequenze serali e festive, alla pulizia e al decoro dei mezzi, all’informazione all’utenza, alla sicurezza e alla capacità di rispondere alle esigenze di mobilità della città. Questo incremento trasferirebbe sugli utenti il costo delle difficoltà organizzative e gestionali dell’azienda”.
La minoranza riporta i numeri dell’azienda: “Il bilancio di esercizio 2025 riporta un utile di 395.367 euro, rispetto a 185.897 euro nel 2024, un valore della produzione superiore a 33 milioni di euro e disponibilità liquide per circa 6,2 milioni di euro, risultati conseguiti senza l’applicazione della manovra tariffaria 2026; tali risultati non escludono esigenze economiche e finanziarie di medio periodo, ma consentono di richiedere il rinvio della manovra per una verifica completa dei presupposti economici, contrattuali e procedimentali”.
“Questa decisione – aggiungono – è in contrasto con le politiche di mobilità sostenibile, di cui l’amministrazione si fa promotrice, in quanto rischia di portare a un incremento dell’uso del mezzo privato”.
La minoranza si concentra anche su questioni tecniche e chiede il riesame dell’atto dirigenziale con cui la Provincia ha approvato il piano: “La formulazione della ‘presa d’atto’ contenuta nell’atto dirigenziale richiede quindi un chiarimento sulla natura e sull’efficacia del provvedimento, sull’eventuale necessità di un successivo atto di approvazione e sull’organo competente ad assumere la decisione tariffaria
Viene chiesta anche la “documentazione a supporto della scelta: il calcolo completo del price cap, i valori degli indicatori di qualità, le eventuali penali, gli esiti della customer satisfaction, il prospetto previsto dall’articolo 31 e l’aggiornamento del PEF” e che “non venga recuperata l’inflazione cumulata dal 2017, ma solo quella dell’anno precedente. Questa scelta richiede pertanto una specifica motivazione contrattuale, economica e istruttoria”.