Savona, la Polizia ferma due stranieri irregolari e procede alla loro espulsione
- Postato il 29 agosto 2026
- Cronaca
- Di Il Vostro Giornale
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Savona. La Polizia di Stato ha individuato nei giorni scorsi due cittadini di nazionalità marocchina risultati irregolari sul territorio nazionale, nei cui confronti, al termine dei previsti accertamenti, sono state avviate le procedure di espulsione.
In un caso un cittadino marocchino di 26 anni si è presentato spontaneamente all’Ufficio Immigrazione della Questura, riferendo di aver smarrito il proprio permesso di soggiorno e chiedendone il nuovo rilascio.
Gli immediati accertamenti effettuati dal personale della Polizia di Stato hanno consentito, tuttavia, di appurare che lo straniero non era titolare di alcun permesso di soggiorno e che risultava già destinatario di un provvedimento di espulsione emesso da altra Questura, nonché di un ordine del Questore della Provincia di Savona di lasciare il territorio nazionale, al quale non aveva ottemperato.
Dagli ulteriori controlli è emerso inoltre che il ventiseienne era gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro la pubblica fede, contro il patrimonio e contro la libertà individuale.
Al termine degli accertamenti e delle procedure previste, il cittadino marocchino è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (C.P.R.) di Potenza, in attesa di essere rimpatriato nel Paese di origine.
Un secondo intervento è stato effettuato nella mattinata di mercoledì scorso, quando il personale della Polizia Ferroviaria di Savona, nell’ambito dei servizi di controllo svolti nei pressi della stazione, ha rintracciato un cittadino marocchino di 45 anni, risultato anch’egli irregolare sul territorio nazionale.
L’uomo è stato accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura per gli accertamenti di competenza. I successivi controlli effettuati dal personale della Polizia di Stato hanno consentito di accertare che il quarantacinquenne risultava gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro la fede pubblica, contro il patrimonio e contro la persona, nonché per violazioni della normativa in materia di immigrazione.
A suo carico risultavano, inoltre, precedenti per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope.
All’esito delle operazioni di identificazione e delle procedure di espulsione, anche il secondo cittadino straniero è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (C.P.R.) di Milano, in attesa di essere rimpatriato nel Paese di origine.
L’attività si inserisce nel costante impegno della Polizia di Stato volto al controllo del territorio, alla verifica della regolarità della posizione dei cittadini stranieri e all’esecuzione dei provvedimenti di espulsione adottati nei confronti di coloro che risultano privi dei requisiti per la permanenza sul territorio nazionale.