Savona, incontro del Pd ai Serenella. Arboscello: “Bisogna occuparsi dei temi, a partire dalla sicurezza”
- Postato il 22 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “Per cambiare realmente le cose serve una mobilitazione. Sul tema delle alleanze dobbiamo smetterla di farci il Dna, sia dentro il partito che all’esterno come coalizione. Dobbiamo provare a essere testardamente unitari se vogliamo mandare a casa il centrodestra. Le persone fuori di qui non sanno neanche chi di noi è più riformista, interessa che ci occupiamo dei loro problemi. Dobbiamo partire dai temi. Anche la sicurezza dev’essere un tema della sinistra perché la gente ha paura, i salari, la sanità”.
Lo ha detto ieri sera, il consigliere regionale Roberto Arboscello, all’incontro “Costruire l’alternativa 2027” organizzato ai Serenella dal Partito Democratico in vista della campagna elettorale per le elezioni comunali di Savona e le politiche del 2027.
Oltre ad Arboscello all’incontro sono intervenuti il segretario regionale del PD Davide Natale, il sindaco di Savona Marco Russo, il segretario comunale Dem Simone Anselmo e il segretario provinciale Emanuele Parrinello, il segretario del circolo Zinola-Legino-Fornaci che ha moderato il confronto.
“Questo è l’incontro prima della pausa ferragostana – dice Anselmo -. Poi ripartiamo a settembre in vista di tre impegni importanti: rivincere il Comune di Savona, ridare un governo di centrosinistra all’Italia, dare una rappresentanza savonese in Parlamento”.
Sul termovalorizzatore Arboscello aggiunge: “Manca la scintilla che faccia mobilitare le persone come era invece successo per il rigassificatore. Un impianto in Liguria sarebbe sotto utilizzato, produciamo un quarto dei rifiuti che sarà capace di trattare. Se non prendi i rifiuti da fuori regione, non starà in piedi economicamente. La mia proposta è parlare con le regioni vicine”.
Il segretario regionale Natale: “La vittoria del centrosinistra passa attraverso i territori. Nessuno si deve sentire escluso da questa battaglia. ‘Nessuno si senta assolto ma siamo tutti coinvolti’. Abbiamo una grande responsabilità. Dobbiamo usare parole di chiarezza, nette. Ultimamente siamo stati quelli delle mezze misure. Dobbiamo superare diffidenze e differenze, ce la facciamo se siamo una parte del progetto e non il progetto intero”.
Il sindaco ha parlato degli obiettivi del Russo Bis: “Stiamo costruendo l’Agenda 2.0 da tempo in un percorso ampio e partecipato. Non sarà una mera continuità di azioni, ma proporremo nuovi contenuti progettuali. Abbiamo lavorato in questi anni con una visione di medio-lungo periodo, come la mobilità che è l’inizio di un percorso e andrà portato avanti”.
Sulla sicurezza il sindaco ha detto: “Cosa sta a cuore a me sindaco di Savona? Che le persone possano vivere serenamente i luoghi della città. Se un luogo diventa ostile il legame sociale si rompe. Tutelare la sicurezza significa prendersi cura del problema che ogni cittadino incontra difficoltà a vivere un luogo. L’ordine pubblico è competenza dello stato. Noi per quello che possiamo fare abbiamo installato più telecamere e assunto agenti della polizia locale, i luoghi sicuri vanno vissuti”.