Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Savona, il nuovo questore Calafiore si presenta: “Savona una città ordinata ma con delle fragilità, lavoreremo sul dialogo con i giovani”

  • Postato il 25 settembre 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Savona, il nuovo questore Calafiore si presenta: “Savona una città ordinata ma con delle fragilità, lavoreremo sul dialogo con i giovani”

Savona. Attenzione ai giovani, migliorare l’accoglienza degli extracomunitari, collaborazione con i sindaci per costruire la sicurezza dal basso, lavorare sulla prevenzione per evitare di arrivare alla repressione. Queste le priorità per il nuovo questore di Savona, Gaspare Calafiore, oggi al suo primo giorno alla guida della Questura che dovrà essere “trasparente” perché – spiega – “l’opacità crea nei residenti diffidenza, in un periodo difficile come quello attuale se non diamo noi un esempio di trasparenza e apertura è difficile uscirne fuori”.

Calafiore ha ricordato l’ex presidente della Repubblica più amato: “Sono felice di essere nella terra che ha dato i natali a Sandro Pertini, una figura che ha illuminato la mia gioventù. Trovo profetico insediarmi qui proprio nel giorno in cui ricorrono i 130 anni dalla sua nascita. I suoi ideali di libertà e giustizia sociale li trovo pienamente rispettati dal nostro motto, sub lege libertas, non c’è libertà senza diritto. E noi siamo chiamati proprio a delineare questi confini”.

Sette giorni fa la notizia del nuovo incarico e del trasferimento: Calafiore si è fatto una prima idea della città anche grazie alle ricerche sul web per capire punti di forza e criticità del territorio e cosa pensano i cittadini: “Savona è una città ordinata e laboriosa – afferma -, ma che sicuramente ha delle fragilità, alcune derivate in parte dalla situazione generale. Inoltre è una zona turistica, un po’ come la mia Siracusa, quindi conosco i problemi di questo tipo di territori. Bisogna lavorare all’educazione alla legalità delle fasce più giovani, bisogna continuare a lavorare con il provveditorato e le istituzioni scolastiche”.

Per ridurre ulteriormente il numero di reati e gli episodi di delinquenza il questore spiega il suo approccio: “La burocrazia cerca il perfetto mix tra repressione, prevenzione ed educazione. Laddove ci sono fragilità noi possiamo fare la nostra parte, ma dobbiamo poi coinvolgere tutti, il Comune, la società civile. Non ho una ricetta per garantire che da domani sarà tutto perfetto, ma se agiamo con oculatezza cercando non solo la malattia ma anche le sue cause, possiamo ottenere risultati migliori. E’ un processo lento. Io sono fatalista ma anche ottimista: so che i liguri hanno le capacità per trovare la soluzione a questo”.

La volontà di Calafiore è prendere da subito contatto con gli istituti scolastici per riuscire con l’obiettivo di fare gli incontri durante l’anno scolastico nelle scuole di tutta la provincia: “La repressione è solo l’ultimo dei rimedi, bisogna prima lavorare con scuole ed enti locali per dare ai ragazzi una prospettiva di speranza. Credo anche che i savonesi siano fortunati, vivono in una realtà che dovrebbe aiutarli a crescere serenamente. Si è buoni cittadini se si è a conoscenza dei propri diritti ma anche dei propri doveri”.

Gaspare Calafiore questore Savona

Tra i temi trattati durante la conferenza stampa anche l’immigrazione, un fenomeno cui ha dovuto far fronte anche a Siracusa e Caltanissetta, le città dove ha lavorato precedentemente: “Savona come tutte le realtà costiere risente della presenza di immigrati che vivono in condizioni di disagio e di degrado. Già il collega che mi aveva preceduto aveva attuato azioni di monitoraggio e controllo del fenomeno migratorio irregolare. Proprio oggi pomeriggio il mi primo compito sarà incontrare il sindaco di Savona, perché il controllo e la repressione servono ma bisogna anche lavorare insieme alle istituzioni locali per cercare soluzioni comuni, in grado di attenuare il disagio di quei migranti che hanno diritto a restare nel territorio e non meritano di vivere situazioni di degrado”.

Anche sul tema delle truffe agli anziani, su cui l’ex questore Mariani ha ammesso “il rimpianto di non aver potuto fare di più”, Calafiore punta sull’informazione e sul coinvolgimento dei cittadini: “Il tema non è locale ma nazionale, ed è figlio della sfrenata evoluzione tecnologica che colpisce quella parte di popolazione meno digitalizzata. La repressione può servire, ma serve anche la prevenzione, coinvolgendo il corpo sociale e gli enti intermedi. Facciamo campagne porta a porta, andiamo a trovare gli anziani soli e spieghiamo loro i pericoli. Solo una presa sociale collettiva può cambiare le cose, la repressione da sola non basta”.

Calafiore ha concluso con i ringraziamenti al capo della polizia “che mi ha dato questa opportunità che, per chi come me ha fatto Questura tutta la vita, è la ciliegina sulla torta”.

IL RITRATTO

Originario di Siracusa, 60 anni, laureato in Giurisprudenza, abilitato alla professione forense e all’insegnamento di materie giuridiche, Gaspare Calafiore è entrato in Polizia nel 1990.

Ha prestato servizio per diversi anni alla questura di Enna dove ha diretto la Digos, fino al 1999, e l’Ufficio di Gabinetto, fino al 2002.

Trasferito alla questura di Siracusa, ha diretto l’Ufficio Immigrazione fino al 2012. Oltre a dirigere tale ufficio, è stato componente, per la Polizia della commissione territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale.

Nel 2012 è stato promosso Primo Dirigente dal Consiglio di Amministrazione per il personale della Polizia di Stato. Dopo la promozione, nel 2013, è stato nominato capo di gabinetto del questore di Siracusa, incarico che ha ricoperto fino al trasferimento a Caltanissetta, in qualità di Vicario del Questore.

Nel febbraio 2024, promosso a Dirigente Superiore della Polizia di Stato, è stato chiamato a ricoprire un prestigioso incarico presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza sino al 25 settembre 2026, giorno dell’insediamento come Questore della provincia di Savona.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti