Savona, già aggirata l’ordinanza anti-pullman: le fermate si spostano a pochi metri dall’Aurelia
- Postato il 6 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Continua la polemica sui pullman turistici e sull’efficacia dell’ordinanza del Comune sul divieto di transito sull’Aurelia. Infatti, già nel primo weekend dopo l’introduzione del nuovo provvedimento, diversi bus sono stati fotografati a poche decine di metri dall’Aurelia.
L’ordinanza, in vigore dal 1 luglio fino al 6 settembre, prevede il divieto di transito per i bus sul lungomare tra Corso Colombo e il confine con Vado Ligure. L’obiettivo del Comune sarebbe disincentivare l’arrivo massivo, il campeggio abusivo, soprattutto nella zona delle Fornaci, tutelando nello stesso tempo anche la sicurezza stradale.
Il divieto è stato facilmente aggirato, per i bus è bastato fermarsi nelle zone limitrofe all’Aurelia (via Servettaz e corso Tardy e Benech) per essere in piena regola e allo stesso tempo far scendere i turisti giornalieri vicini alle spiagge savonesi. Qualche bus però si ferma anche sull’Aurelia, violando il divieto: uno, ad esempio, è stato fotografato in via Nizza.
Nei giorni scorsi il consigliere Fabio Orsi (PensieroLibero.zero) aveva duramente criticato l’ordinanza: “E’ completamente sbagliata. Come spesso accade nelle scelte fatte in questi anni, la toppa è peggio del buco. Il divieto del transito tra corso Colombo e Zinola comporterà che per eludere il divieto sarà sufficiente la sosta in prossimità di via Stalingrado, corso Tardy e Benech e via XX Settembre per far scendere i graditi villeggianti che in tre minuti a piedi saranno in spiaggia”.
Alla polemica si era anche unito anche il consigliere Manuel Meles (M5S) che aveva anche aggiunto: “L’unica strada possibile, per limitare i bus turistici e colpire questo turismo mordi e fuggi, cercando di garantire al contempo equilibrio (perché limitare l’accesso al mare deve essere qualcosa di veramente eccezionale) è quello di adottare lo schema regolatorio, già vigente in centinaia di comuni italiani, tra cui La Spezia, Lerici e Levanto. Sarebbe stato sensato: contingentamento degli accessi, sosta e fermata vietata in tutta la città, itinerario unico e forzato, parcheggio dedicato molto a monte della città, permesso di accesso (per esempio di 300/400€) rilasciato dietro pagamento anticipato, controlli semi-automatici con lettura targhe in ogni varco d’accesso alla città“.