Savona, al liceo Grassi un’aula intitolata ad Alessandro Boggero, morto a 17 anni in un incidente stradale
- Postato il 26 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Un’aula del liceo scientifico “Orazio Grassi” di Savona porta da oggi il nome di Alessandro Boggero, ex studente dell’istituto scomparso prematuramente nel luglio del 1988, a soli 17 anni, a causa di un grave incidente stradale. Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico, a 38 anni dalla sua morte, per mantenere vivo il ricordo di un ragazzo che tra quelle mura aveva trascorso una parte importante della propria adolescenza.
Boggero aveva frequentato il Grassi dalla prima alla terza classe della sezione G, negli anni Ottanta. L’ultima fotografia che lo ritrae insieme ai compagni è proprio quella della terza G, scattata al termine dell’anno scolastico 1987-1988. La richiesta di recuperare quella fotografia era arrivata dalla madre, Ornella Scarrone, che negli anni ha continuato a coltivare e diffondere la memoria del figlio.
La targa è stata collocata all’interno di una delle aule più grandi del liceo, oggi profondamente rinnovata anche grazie agli investimenti legati al Piano Scuola 4.0 del PNRR. L’aula è dotata di lavagna multimediale e di nuovi banchi, nell’ambito del percorso di innovazione e trasformazione degli ambienti didattici avviato dal Grassi. L’istituto ha infatti dedicato uno spazio specifico al proprio Piano Scuola 4.0, con interventi destinati alla didattica digitale e alla realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento.
Un luogo pensato per gli studenti di oggi diventa così anche uno spazio della memoria, capace di unire passato e futuro. La decisione di intitolare l’aula è stata portata avanti dalla dirigente scolastica Daniela Ferraro e ha ricevuto il parere positivo sia del consiglio di istituto sia del Collegio dei docenti, come previsto dalla normativa.
“È un ricordo di Alessandro, ma anche un ricordo di tutti i nostri alunni prematuramente scomparsi“, è il senso dell’iniziativa espresso dalla dirigente Daniela Ferraro, che ha voluto trasformare quell’aula in un segno permanente della memoria del liceo.
La cerimonia, alla presenza della famiglia e della comunità scolastica, rappresenta quindi molto più della scopertura di una targa. È il modo con cui una scuola sceglie di non dimenticare uno dei suoi ragazzi: Alessandro continuerà a essere presente, idealmente, proprio in quel luogo dove tanti altri giovani ogni giorno siedono tra i banchi, studiano e costruiscono il proprio futuro.
“Ho voluto accogliere la richiesta della mamma, una richiesta che mi ha colpito a così tanti anni di distanza – spiega la dirigente – sono anche io una madre e quindi ho capito l’importanza di questo gesto. Ho capito che per la mamma era una rielaborazione del lutto”.