Savona 2027, Giordano (M5S) contro Meles: “Si deve partire dal progetto, poi i nomi”
- Postato il 14 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “In queste settimane abbiamo aperto un confronto con l’area progressista con un obiettivo preciso: costruire un percorso politico serio, credibile e condiviso, capace di mettere al centro Savona e i suoi cittadini. Per questo ritengo necessario prendere le distanze dalle dichiarazioni del capogruppo M5S in Consiglio comunale Manuel Meles: non ci riconosciamo in un’impostazione che rischia di chiudere il confronto prima ancora di aver definito contenuti, priorità e una visione comune per la città”. Così il coordinatore regionale del M5S Stefano Giordano commenta la posizione dei consiglieri Manuel Meles, Federico Mij e del gruppo di attivisti savonesi.
“Il M5S lavora, come indicato anche dal presidente Giuseppe Conte a livello nazionale, per costruire alternative attraverso il confronto, la condivisione, l’ascolto e programmi concreti. È questo il metodo che riteniamo debba essere seguito anche a Savona. Il tavolo con l’area progressista non può ridursi a una discussione sui nomi. Deve servire prima di tutto ad ascoltare la città e a costruire una proposta politica capace di aprire una fase nuova rispetto ai cinque anni dell’amministrazione uscente, valorizzando ciò che ha funzionato ma intervenendo con decisione laddove sono emerse criticità, ritardi o bisogni rimasti senza risposta. Dobbiamo quindi partire dai problemi reali dei cittadini: ambiente, salute, lavoro, servizi, sicurezza sociale, qualità della vita, cura dei quartieri e prospettive per le nuove generazioni. Da queste priorità deve nascere un programma serio e condiviso, sul quale misurare anche la capacità delle forze politiche di costruire insieme un progetto nuovo per Savona”.
“Sappiamo che le altre forze dell’area progressista – continua Giordano – hanno già espresso una propria indicazione sul candidato sindaco. Noi invece scegliamo un metodo diverso: prima vengono i contenuti, poi la persona chiamata a rappresentarli. Il futuro candidato dovrà riconoscersi pienamente nel programma costruito attraverso questo percorso, assumerne gli impegni e rappresentarne con credibilità la visione politica e amministrativa. Solo a quel punto il M5S potrà esprimere la propria valutazione sulla candidatura e verificare se esistano le condizioni politiche per sostenerla”.
“In estrema sintesi: non si tratta di porre veti preventivi sui nomi, né di ratificare decisioni già prese da altri. Il punto è semplice: non si parte dalla coda. Si parte semmai dall’ascolto dei cittadini individuando le loro priorità; quindi, si costruisce un progetto di città; e solo dopo si valuta chi abbia le caratteristiche per rappresentarlo. Savona ha bisogno di serietà, partecipazione e di una politica capace di tornare ad ascoltare. È da qui che vogliamo partire”, conclude Giordano.