Tuttiquotidiani e completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Saviano, ecco chi è la toga che l'ha assolto: cosa scriveva sui social

  • Postato il 19 aprile 2026
  • Giustizia
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Saviano, ecco chi è la toga che l'ha assolto: cosa scriveva sui social
Saviano, ecco chi è la toga che l'ha assolto: cosa scriveva sui social

La giudice che ha assolto Roberto Saviano per gli attacchi contro Matteo Salvini? Toh, è una toga rossa. Con la sua sentenza Claudia Bocola ha sancito che l'intellettuale non ha commesso alcun illecito definendo "criminale" e "ministro della malavita" il leader della Lega. In passato aveva attaccato i vertici del Corpo che fa riferimento al Viminale, accusandoli di aver lasciato morire tante persone per un naufragio. Tra l'altro la toga era già stata "applaudita" dalla sinistra nel 2022, quando come giudice a latere del tribunale di Roma, aveva un altro processo a carico degli ufficiali della Guardia costiera accusati di omissione di soccorso per non avere salvato i passeggeri di una imbarcazione naufragata al largo di Lampedusa nel 2013.

"Questa non è una causa sulla libertà di espressione, nessuno mette in discussione il diritto di criticare un uomo politico, in specie un ministro particolarmente esposto sui social, quel diritto è pieno, garantito, essenziale, ma non è illimitato", ha spiegato il sostituto procuratore a Roma Sergio Colaiocco nella sua requisitoria in cui ha chiesto la condanna di Saviano per quattro capi di accusa su cinque.

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47304309]]

Come riporta il Secolo d'Italia, per Colaiocco con l'espressione "ministro della malavita" si parla di "un’accusa precisa, di violenza, di corruzione, di uso distorto delle istituzioni, di connivenza con ambienti criminali", ricordando che la Costituzione "tutela la libertà di manifestazione del pensiero ma anche la dignità e la reputazione della persona. La libertà di parola non è libertà di accusare senza provare". ma per la Bocola si tratta di un'assoluzione senza se e senza ma.

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47319562]]

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti