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Sassuolo, miracolo Grosso: fa meglio di De Zerbi e ora è nel mirino delle big

  • Postato il 18 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Sassuolo, miracolo Grosso: fa meglio di De Zerbi e ora è nel mirino delle big

Il Sassuolo vive una stagione che ha il sapore dell’impresa. Sotto la guida di Fabio Grosso, i neroverdi hanno superato ogni previsione, mostrando un calcio brillante ed efficace. I numeri raccontano di un rendimento superiore anche al primo anno di Roberto De Zerbi, che pure aveva lasciato un segno importante. Il successo contro il Como è solo l’ultimo capitolo di un percorso sorprendente. E ora, inevitabilmente, gli occhi delle big iniziano a posarsi su allenatore e giocatori.

Meglio di De Zerbi: numeri e crescita

Il confronto con l’era De Zerbi è inevitabile e, per certi versi, sorprendente. Il Sassuolo di Grosso ha saputo accelerare i tempi, ottenendo risultati concreti in una stagione che sembrava di transizione. Dove De Zerbi aveva costruito gradualmente, Grosso ha inciso subito. La squadra ha trovato equilibrio tra qualità e pragmatismo. I punti raccolti e la continuità di rendimento certificano un salto di livello. Un percorso che oggi rende il Sassuolo una delle realtà più interessanti del campionato.

Proviamo a dare qualche numero: il primo Sassuolo di De Zerbi si piazzò undicesimo con 43 punti totali e ora siamo già a 45 con un momentaneo nono posto. La differenza, a favore del vecchio numero neroverde, è nei gol realizzati: 63 contro i 41 attuali. Ma va anche detto che quel Sassuolo giocava in maniera nettamente offensiva e lo testimoniano anche le reti al passito che erano 62 contro le “sole” 44 della gestione Grosso. Nei due anni seguenti De Zerbi arrivò ottavo.

Come gioca il Sassuolo di Grosso

Dal punto di vista tattico, il Sassuolo propone un calcio dinamico e verticale. La squadra sa gestire i ritmi della partita, scegliendo con intelligenza quando accelerare. L’organizzazione difensiva è cresciuta, senza perdere brillantezza offensiva. Grosso ha costruito un gruppo capace di adattarsi agli avversari. Il successo contro il Como ne è un esempio: gestione dei momenti e grande lucidità. Una squadra moderna, che unisce idee e concretezza.

Il segreto del gruppo e le individualità di spicco

Tra i protagonisti della bella cavalcata emiliana, spiccano senza dubbio Muharemovic e Koné. I due si sono messi in mostra e sono probabilmente destinati a lasciare i neroverdi, portando in dote anche una discreta dose di milioni. Sul difensore è piombata con decisione l’Inter, mentre il centrocampista è parecchio ambito in Italia e anche all’estero. Ciò che colpisce di Fabio Grosso è anche la gestione del gruppo: contro il Como si è visto un turnover che non ha inciso sul rendimento della squadra. Anzi, ha evidenziato le qualità di Volpato, promessa del calcio italiano, e restituito credibilità a Nzola dopo mesi passati in naftalina.

Grosso nel mirino delle big

Il lavoro svolto non è passato inosservato, e il nome di Grosso inizia a circolare tra i grandi club. In particolare, il Napoli osserva con interesse il tecnico. La sua capacità di valorizzare i giovani e dare identità alla squadra lo rende un profilo appetibile. Anche Fabio Paratici gli vorrebbe affidare le chiavi della sua nuova Fiorentina. Tuttavia, l’eroe del Mondiale 2006 resta concentrato sul presente e sul finale di stagione. Il Sassuolo vuole continuare a stupire e chiudere al meglio un’annata straordinaria. Poi arriverà sicuramente il momento di parlare di futuro. E se queste sono le premesse, non potrà che essere roseo.

Autore
Virgilio.it

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