Sarri torna di moda “grazie” a Lotito: lo cercano il Napoli e l’Atalanta, si apre anche l’ipotesi Italia
- Postato il 18 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Maurizio Sarri potrebbe presto mettere a frutto l’anno di passione vissuto sulla panchina della Lazio a causa dei continui contrasti con Claudio Lotito: il tecnico toscano non è cercato solo da Aurelio De Laurentiis nel caso in cui Antonio Conte lasciasse il Napoli, anche l’Atalanta è interessata a lui. E dopo i risultati di ieri in serie A non è esclusa neanche l’ipotesi che diventi il nuovo c.t. dell’Italia.
- Lazio, Sarri e i contrasti con Lotito
- Napoli, Sarri prima opzione per il post-Conte
- Sarri all’Atalanta con Giuntoli
- Italia, Allegri più lontano col Milan in Champions
- L’ipotesi Nazionale per Sarri
Lazio, Sarri e i contrasti con Lotito
La seconda esperienza di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio sta per concludersi, il contratto firmato un anno fa dall’allenatore toscano scadrà soltanto nel 2028, ma dopo un’annata segnata da mille difficoltà e dai continui contrasti con Claudio Lotito è improbabile pensare che l’accordo tra le parti verrà rispettato: il tecnico e il presidente biancoceleste, di fatto, non vedono l’ora di separarsi.
A ulteriore conferma di un addio annunciato c’è l’ennesimo lamento nei confronti della società a cui Sarri si è lasciato andare dopo la sconfitta nel derby: “Non sono stato ascoltato in niente”, ha detto il tecnico parlando del rapporto con la dirigenza della Lazio.
Napoli, Sarri prima opzione per il post-Conte
L’anno di passione vissuto sulla panchina biancoceleste, però, è comunque servito a Sarri per rilanciare le sue quotazioni come allenatore: tra mercato estivo bloccato, giocatori venduti a sua insaputa a gennaio (Castellanos e Guendouzi), tifosi in stato di contestazione permanente e zero dialogo con la dirigenza, l’allenatore toscano è comunque riuscito a tenere la Lazio lontano dalla zona calda della classifica e a portarla fino alla finale di Coppa Italia, poi persa con l’Inter.
Non ci si deve stupire, dunque, se a campionato ancora in corso Sarri sia già stato contattato dal Napoli, che pensa a lui come prima opzione per sostituire Antonio Conte nel caso in cui il tecnico dello scudetto 2024/25 decidesse di lasciare il club partenopeo: chiamato a ridurre monte ingaggi ed età media dell’organico azzurro, Aurelio De Laurentiis vede in Sarri l’uomo giusto per la missione, soprattutto dopo che il tecnico toscano è riuscito a cavarsela alla Lazio nonostante un mercato svolto praticamente solo in uscita.
Sarri all’Atalanta con Giuntoli
Ma Sarri non è cercato solo dal Napoli. Secondo Sportmediaset anche l’Atalanta starebbe pensando a lui per sostituire Raffaele Palladino, il cui addio alla Dea appare ormai scontato. I Percassi, in realtà, vorrebbero prendere Sarri in coppia con Cristiano Giuntoli, ex d.s. di Napoli e Juventus che potrebbe sostituire il partente Tony D’Amico: all’Atalanta, squadra che fa ormai del bel gioco uno dei suoi tratti caratteristici, si riformerebbe così la coppia che ha costruito e allenato il Napoli del triennio 2015/18, quello della “Grande Bellezza”, massima espressione del “Sarrismo”.
Italia, Allegri più lontano col Milan in Champions
Infine, Sarri potrebbe trasformarsi nella soluzione a sorpresa del prossimo probabile presidente della Figc Giovanni Malagò per la panchina dell’Italia. Dall’addio di Rino Gattuso i candidati al ruolo di c.t. sono principalmente due, ovvero Antonio Conte e Massimiliano Allegri: la Federcalcio potrebbe faticare a ingaggiare il primo, anche se dovesse lasciare il Napoli, a causa del costo relativo al suo stipendio e a quello dei suoi numerosi collaboratori; dopo la vittoria di Genova, che ha avvicinato il Milan all’obiettivo stagionale della Champions League, Allegri potrebbe invece decidere di restare in rossonero, soprattutto se Gerry Cardinale decidesse di fare pulizia nella dirigenza e assicurare al tecnico una maggiore coerenza nelle scelte riguardanti l’area sportiva.
L’ipotesi Nazionale per Sarri
Nel caso in cui sia Conte che Allegri fossero irraggiungibili, il nome di Sarri potrebbe farsi strada negli ambienti federali: il toscano ha coraggio ed esperienza, sa lavorare con i giovani e nelle ultime stagioni ha sviluppato una flessibilità tattica che gli mancava ai tempi di Napoli. Resterebbero i dubbi sulla sua capacità di incidere sulla squadra con un incarico che non prevede un lavoro quotidiano sul campo: quelli, però, potrebbero essere bilanciati dal vantaggio economico che la nomina di Sarri porterebbe alle casse della Figc. L’ingaggio del tecnico toscano, infatti, sarebbe decisamente più basso di quello dei colleghi candidati finora al ruolo di c.t..