Sara Campanella, a fermare Stefano Argentino l’ufficiale del Ros che arrestò Messina Denaro
- Postato il 1 aprile 2025
- Cronaca Nera
- Di Il Fatto Quotidiano
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Il colonnello Lucio Arcidiacono, comandante provinciale dei carabinieri di Messina, che ha guidato i suoi uomini nell’arresto del presunto assassino della studentessa 22enne Sara Campanella, è l’ex comandante del Ros protagonista della cattura del il boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro. Stefano Argentino è stato individuato grazie alle indagini lampo dell’ufficiale che ha inseguito per anni il padrino di Castelvetrano, poi morto nel settembre del 2023.
Arcidiacono proviene, infatti, dal Raggruppamento Operativo Speciale che lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo. L’ufficiale ha rivestito diversi incarichi a Napoli, Catania, Palermo e Roma. E adesso guida i carabinieri di Messina. Fin dal suo insediamento nella città dello Stretto, il colonnello Arcidiacono ha sottolineato la grande attenzione che l’Arma rivolge ai bisogni della collettività, dicendosi pronto a conoscere ancor di più un territorio complesso come quello di Messina e della sua vasta provincia.
Il colonnello è arrivato in riva allo Stretto dopo una lunga carriera iniziata frequentando il 175esimo corso dell’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali di Roma. Poi l’incarico di comandante di plotone del 1° Battaglione “Piemonte” di Moncalieri. Per lui anche la guida del Nucleo Operativo e Radiomobile di Savona e Alassio in Liguria.
“Stiamo analizzando tutti i dispositivi della vittima e del fermato per chiarire il movente dell’omicidio”, ha spiegato l’investigatore. Gli inquirenti stanno ricostruendo i rapporti fra i due. Secondo i compagni di corso, Argentino perseguitava la studentessa da almeno due anni. “Non c’è stata alcuna denuncia nel tempo da parte della ragazza – ha aggiunto – È un caso delicato e dobbiamo ricostruire bene tutto quello che c’è attorno”.
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