Sara Campanella, la madre: “Non sapevamo che era perseguitata. Bisogna sempre denunciare”

  • Postato il 2 aprile 2025
  • Cronaca Nera
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Non sapevamo che era perseguitata. Bisogna sempre denunciare”. Sono le parole Concetta Zaccaria su Facebook, la madre di Sara Campanella, la giovane universitaria uccisa da un collega di corso, lunedì, a Messina. Il ragazzo è stato fermato dai carabinieri, ha confessato al giudice per le indagini preliminari che ha convalidato l’ordinanza. “Sara non parla più, non ride più, è fredda…non c’è più colore, non c’è più la brezza del mare che tu amavi tanto, non c’è più aria… C’è solo buio e abisso. E tu sei la mia cometa e girando per l’universo te ne vai… Noi non sapevamo che era perseguitata…lei si pensava coraggiosa di gestire il ‘suo NO!’…perché non era niente per lei, non stavano insieme, lei voleva solo che la lasciasse stare, voleva vivere e sognare e laurearsi”.

La donna racconta i sogni della figlia: “Sara voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie. E invece adesso l’autopsia la faranno a te, amore della mia vita!!!! Bisogna SEMPRE parlare per denunciare!!! Aiutatemi a dare voce a Sara. Noi non sapevamo che era perseguitata… lei pensava coraggiosa di gestire il “suo NO!”…perché non era niente per lei, non stavano insieme, lei voleva solo che la lasciasse stare, voleva vivere e sognare e laurearsi”.

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Il Fatto Quotidiano

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