Santa Margherita, spiaggia di Ghiaia a rischio divieto permanente di balneazione: scontro Comune-Regione

  • Postato il 14 gennaio 2026
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  • Di Genova24
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Santa Margherita Ligure. La spiaggia di Ghiaia a Santa Margherita Ligure, situata proprio davanti alla città e occupata anche da alcuni stabilimenti balneari, rischia di essere colpita da un divieto di balneazione permanente dopo che la Regione ha classificato la qualità delle acque come “scarsa” per cinque anni consecutivi, con la possibile esclusione dalle aree di monitoraggio per la prossima stagione. E il Comune di Santa Margherita Ligure, dove nel 2025 c’erano 15 bandiere blu, si mobilita per contestare formalmente tale ipotesi che danneggerebbe anche aziende private. Il primo passo è la predisposizione di una relazione tecnica e giuridica di approfondimento.

Nel documento si evidenzia come l’andamento dei parametri batteriologici risulti strettamente correlato a eventi meteorici intensi, a disservizi tecnici di natura temporanea o a possibili anomalie di natura statistica, non strutturali. Viene inoltre contestata l’interpretazione e l’applicazione della disciplina relativa ai “cinque anni consecutivi”, ritenuta non condivisibile sotto il profilo normativo e metodologico.

“La relazione – spiega il Comune in una nota – mette altresì in luce come l’amministrazione abbia da tempo intrapreso un’azione proattiva e sistematica di prevenzione e risoluzione delle criticità, attraverso verifiche puntuali sugli scarichi pubblici e privati, l’adozione di provvedimenti sindacali finalizzati alla regolarizzazione degli stessi, il monitoraggio costante dei corsi d’acqua, interventi di ispezione ordinaria e straordinaria delle reti, controlli mirati e continuativi sul territorio comunale”.

“Confidiamo che Regione voglia ritirare in autotutela il preavviso di esclusione della spiaggia di Ghiaia dalle aree di monitoraggio – dichiara la vicesindaca con delega all’Ambiente, Fabiola Brunetti -. Chiediamo la convocazione di un tavolo permanente per l’analisi congiunta dei dati, l’attivazione di un protocollo di campionamento intensificato e proponiamo l’adozione di un’ordinanza meteo-dipendente, ossia un sistema di divieto temporaneo e automatico al verificarsi di eventi pluviometrici rilevanti. Come dimostrato dai calcoli effettuati, depurando i dati dagli eventi meteorologici e da altri eventi comunque di breve durata eccezionali e temporanei, come peraltro consentito e previsto dalla normativa, la spiaggia di Ghiaia risulta pienamente conforme sia per il parametro degli Escherichia coli sia per quello degli enterococchi intestinali”.

“Un divieto permanente – prosegue Brunetti – risulterebbe pertanto conseguente a un’errata valutazione dei dati e incompatibile con il corretto perseguimento dell’interesse pubblico, che è quello di tutelare la salute dei bagnanti senza comprimere ingiustificatamente la balneazione, arrecando un grave e ingiusto pregiudizio alla collettività locale, ai cittadini e agli operatori del settore, in assenza dei necessari presupposti di legge. Entrambi gli obiettivi, come dimostriamo nella relazione, sono pienamente compatibili”.

Autore
Genova24

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