Sanremo 2026, le auto di Tiziano Ferro tra icone Usa e sogni elettrici
- Postato il 10 febbraio 2026
- Curiosità
- Di Virgilio.it
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Il palco dell’Ariston ha un magnetismo particolare per Tiziano Ferro, tempio della musica italiana, luogo dove un timido ragazzo di Latina si è fatto uomo, fino a consacrarsi a superstar globale. Con l’annunciata partecipazione del cantante alla prima serata di Sanremo 2026, in qualità di super-ospite, i fan contano i giorni che separano dal 24 febbraio. Se da un lato la voce è il motore che scalda i cuori, un altro “motore” ha accompagnato la narrazione visiva dell’artista nel corso dei decenni di carriera: quello delle auto.
Il sogno americano: dalla Ford Thunderbird alla Mustang
Tiziano Ferro non ha mai fatto mistero di avere un debole per le quattro ruote dotate di un’anima, specie dal sapore d’asfalto americano. Nel video di “Potremmo ritornare”, gli occhi cadono su una splendida Ford Thunderbird azzurra, o T-Bird come spesso viene chiamata, un emblema di fuga e ritorno, il filo conduttore di un’intera discografia.
Ma questo è appena l’inizio: un tuffo al cuore gli “amici di tastiera” lo hanno provato davanti a una foto emersa sui social, in cui Tiziano posa radioso davanti a una Autobianchi A112. Affettuosamente chiamato “il cinquino evoluto” negli anni Settanta e Ottanta, il modello italiano rievoca le radici della provincia laziale mai rinnegate. Perché il mondo intero ti può anche stendere tappeti rossi, ma nulla è paragonabile con il piacere provato a casa.
Il legame con gli States esplode visivamente in altri due momenti iconici. Per la cover di Franco Battiato “E ti vengo a cercare”, Tiziano ha voluto sul set una Ford Mustang cabrio, l’auto del sogno americano per antonomasia, da lui quotidianamente vissuto a L.A. Tra le luci di Las Vegas in “Lento/Veloce” vediamo, invece, scorrere la Fiat 124 Spider, l’estetica italiana alla prova sul deserto del Nevada, un po’ lo stesso cortocircuito creato dall’incontro tra il soul internazionale della sua produzione e la melodia puramente nostrana.
Porsche Taycan 4: la svolta elettrica
Quindi, subentra un lato più personale, legato alla voglia di sentirsi al sicuro o di guardare avanti. In passato, hanno sfilato la Volvo 240 in “Non me lo so spiegare”, un’auto quadrata e solida dal radicato “istinto protettivo”, e la Chevrolet Captiva in “L’ultima notte al mondo”, perfetta quando il tuo unico desiderio è farti strada nella neve e nei momenti difficili. Oggi il discorso cambia e si fa tecnologico: nel video di “Cuore rotto” (2025) si scorge una Porsche Taycan 4, una macchina potentissima ma silenziosa, che segna il passaggio definitivo di Tiziano Ferro verso il mondo elettrico.
Che lo si veda scendere da una lussuosa Audi A8 durante i tour o sfrecciare su una Mercedes GLC come ne “Il Vento”, ogni auto per la stella della musica italiana è un pezzo di vita. Ora che i preparativi entrano nel vivo in vista del debutto all’Ariston, in programma per il prossimo 24 febbraio, la domanda sorge spontanea: con quale spirito varcherà quella soglia? Magari arriverà con il ruggito di una Mustang o forse preferirà l’eleganza “muta” di una Taycan. Poco importa, perché alla fine la sua voce resta il miglior motore possibile.