Sanità, Sanna e Piccardo (PD): “Giunta impreparata e riforma partita zoppa: il fallimento della medicina territoriale della destra”
- Postato il 13 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “L’assessore Nicolò insiste: ‘la Guardia medica scoperta nella notte di Capodanno è stato un evento grave e inaspettato’. Ma chi avrebbe dovuto prevenire e risolvere questo problema, se non proprio lui? Come è possibile farsi trovare impreparati in un periodo delicato come quello delle festività, dopo mesi di annunci su piani e contropiani per evitare l’affollamento dei pronto soccorso? Ancora una volta questa Giunta dimostra tutta la sua incapacità nell’affrontare e risolvere i nodi della sanità ligure”. Così il capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Armando Sanna e la vicecapogruppo PD Katia Piccardo, dopo la risposta in aula dell’assessore alla Sanità Nicolò alle loro interrogazioni sul servizio di Guardia medica nella notte di Capodanno, sull’affollamento dei pronto soccorso durante le festività e sul piano di trasferimento del personale sanitario previsto dalla riforma.
Secondo gli esponenti Dem “è inoltre del tutto irricevibile la giustificazione dell’assessore, secondo cui quella notte i pronto soccorso non sarebbero stati presi di assalto: le immagini di quei giorni – e purtroppo ancora quelle di questi giorni – sono particolarmente preoccupanti e dimostrano esattamente il contrario. Questo conferma il fallimento del piano sulla medicina territoriale messo in campo dalla Giunta. La riforma della sanità è partita zoppa e continua a esserlo. Avevamo chiesto tempo e gradualità nella sua attuazione, mettendo in guardia la Giunta sui rischi di una disorganizzazione generalizzata. Invece si è scelta un’accelerazione che ha portato a uno scontro frontale con la realtà. A pagarne le conseguenze sono stati e continuano a essere i cittadini e il personale sanitario, che ancora oggi non hanno certezze sulla gestione dei trasferimenti e hanno visto l’approvazione del primo atto della convenzione solo il 9 gennaio. Questo dimostra chiaramente che la riforma è entrata in vigore senza una preparazione adeguata”.
“Non esistono giustificazioni accettabili: servono risposte concrete e immediate per evitare il ripetersi di quanto sta accadendo da giorni, con pronto soccorso presi d’assalto, personale lasciato nell’incertezza, una medicina territoriale costantemente in bilico e cittadini sempre più abbandonati e disorientati”.