Sanità, oltre 130 milioni di disavanzo in Liguria. PD all’attacco: “E’ il fallimento della giunta Bucci”
- Postato il 30 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Ammonta a 130,6 milioni di euro il disavanzo della sanità regionale ligure nel 2025. È quanto emerge da una delibera approvata oggi dalla giunta Bucci che destina 119,9 milioni alla copertura delle perdite così come rideterminate dall’ultimo tavolo di monitoraggio. I restanti 10,7 milioni erano stati già trovati con altri provvedimenti.
Praticamente tutte le aziende risultano in perdita: in particolare quelle incorporate nell’Ats Liguria risultano sotto di 104,8 milioni, il Gaslini di 18 milioni, il Galliera di 7,8 milioni. Dalla delibera è esclusa la nuova Azienda ospedaliera metropolitana (Aom) che ha riunito sotto una sola gestione il San Martino e il Villa Scassi (il Galliera opera in convenzione).
Le coperture arrivano in parte da riduzioni di spesa e avanzo vincolato, in parte da arretrati sull’addizionale Irpef e sull’Irap.
I 130 milioni di euro del disavanzo “certificano il fallimento delle politiche sanitarie del centrodestra in Liguria – attacca il PD col segretario regionale Davide Natale e la responsabile sanità Katia Piccardo -. Un dato che fotografa una gestione incapace di programmare e gestire il sistema sanitario”.
“Il disavanzo si distribuisce in modo significativo su tutte le aziende sanitarie: 8,5 milioni per Asl 5, 18 milioni per Asl 1, 20 milioni per Asl 2, 46 milioni per Asl 3 e circa 11,7 milioni per Asl 4. Ora la giunta dica con chiarezza come intende coprire questo buco e con quali risorse, evitando che ancora una volta siano i cittadini a pagare il prezzo di questa gestione”, accusano i Dem.
“Inoltre, non è accettabile che le risorse per coprire il buco della sanità vengano sottratte ad altri servizi. Serve trasparenza, responsabilità e un cambio radicale di rotta. Con questa delibera la giunta certifica il suo fallimento”, concludono i consiglieri del PD.