Sanità, liste d’attesa ridotte in Liguria. Invernizzi (FDI): “La cura della Regione funziona”
- Postato il 28 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Liguria in netto miglioramento nella gestione delle liste d’attesa ambulatoriali. A certificarlo sono i dati dei cittadini che trovavano posto nei tempi prestabiliti tra la fine del 2024 ed il primo trimestre 2026: dal 43% al 92% per la visita gastroenterologica (da 4 pazienti su 10 a 9 pazienti su 10) dal 53% al 90% per le visite cardiologiche (5 su 10 trovavamo posto nei tempi stabiliti nel 2024, oggi 9 su 10).
Si tratta di prestazioni prescritte con classe di priorità B, quindi da effettuare entro 10 giorni, per le quali si registra un deciso incremento della capacità di risposta del Sistema sanitario regionale a fronte di un miglioramento della correttezza nella prescrizione delle prestazioni da erogarsi in tempi brevi.
Il risultato è frutto di un lavoro strutturato avviato negli ultimi mesi del 2024, che ha affiancato al potenziamento dell’offerta interventi sull’appropriatezza delle prescrizioni, l’attivazione dei percorsi di tutela e misure di contrasto al fenomeno dei “no show” (mancata presentazione all’appuntamento), contribuendo a recuperare disponibilità e rendere più efficiente l’utilizzo delle agende.
Analizzando nel dettaglio le prestazioni che nel 2024 erano più critiche, emerge una diminuzione costante delle percentuali di fuori tempo, segnale di un sistema in progressivo rafforzamento.
Andamento positivo anche per la gastroscopia prescritta in classe B, quindi da erogare entro 10 giorni che passa dal 29% al 81%.
“Questi risultati sono il frutto di un impegno strutturato e condiviso – sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò –. Le attività messe in campo, insieme al lavoro dei nostri professionisti hanno aumentato concretamente l’appropriatezza della domanda e la capacità di risposta del sistema. In particolare, ha inciso l’implementazione dei percorsi di tutela, che aiutano il cittadino a trovare la prestazione nei tempi stabiliti e il rafforzamento della presa in carico dei pazienti cronici, che consente una gestione più appropriata della domanda”.
Miglioramenti, seppur più contenuti, anche nell’area ecografica: l’eco addome completo/doppler, prescritto in classe D e in classe programmabile, passa dall’ 83% del 2024 all’ 87% del 2026, in classe di priorità B passa dal 66% nel 2024 al 92% del primo trimestre 2026.
Il quadro complessivo è quello di un sistema in netto miglioramento, anche se restano ambiti su cui intervenire. In dermatologia, ad esempio, le visite in priorità B che trovano posto, sono passate dal 30% del 2024 al 73% del 2026. Per la visita oculistica, considerando le priorità aggregate, si registra un passaggio di chi trova posto dal 42% all’ 80%.
“Continueremo a rafforzare le azioni già avviate – conclude l’assessore – con l’obiettivo di consolidare i miglioramenti e intervenire in modo mirato sulle aree a maggiore pressione, garantendo risposte sempre più tempestive ed efficaci ai cittadini liguri”
Invernizzi (FDI): “Liste d’attesa ridotte, la cura della Regione funziona”
“I dati del primo trimestre 2026 certificano un cambio di passo senza precedenti per la sanità ligure. I tempi di risposta sono stati accelerati ed è la prova che il lavoro strutturato dall’assessore alla Sanità Massimo Nicolò sta dando frutti concreti. Non sono semplici numeri, ma risposte reali ai bisogni di salute dei nostri cittadini, che finalmente trovano nel sistema pubblico un alleato efficiente e puntuale. La Liguria sta finalmente voltando pagina: meno burocrazia, più efficienza e tempi certi per tutti”. Lo afferma Rocco Invernizzi, capogruppo regionale di FdI dopo che l’assessorato alla Sanità ha evidenziato in netto miglioramento nella gestione delle liste d’attesa ambulatoriali. A certificarlo sono i dati dei cittadini che trovavano posto nei tempi prestabiliti tra la fine del 2024 ed il primo trimestre 2026: dal 43% al 92% per la visita gastroenterologica (da 4 pazienti su 10 a 9 pazienti su 10) dal 53% al 90% per le visite cardiologiche (5 su 10 trovavamo posto nei tempi stabiliti nel 2024, oggi 9 su 10).
“Il merito – sottolinea Invernizzi – va a una strategia che ha saputo coniugare il potenziamento dell’offerta ad un impegno concreto contro gli sprechi. Grazie all’impegno dell’assessore Nicolò sono stati attivati percorsi di tutela che non lasciano più solo il paziente davanti all’agenda. La Regione continuerà a vigilare affinché questo trend positivo si consolidi in ogni provincia, garantendo che il diritto alla cura sia una certezza e non una corsa a ostacoli”.