Balneari, gare in corso e Pietra Ligure rimane “orfana” di spiagge e bar per le vacanze di Pasqua
- Postato il 26 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Pietra Ligure. In regime di gare, con la procedura delle aste pubbliche per le concessioni demaniali ancora in corso, “stop forzato” all’apertura di bagni marini, chioschi e bar per le vacanze pasquali a Pietra Ligure.
Stando all’attuale quadro giurisdizionale, una decisione praticamentre inevitabile per gli operatori e i balneari locali, con riferimento alla sentenza del Tar che ha bocciato le proroghe e di fatto costretto l’amministrazione comunale a indire i bandi per l’assegnazione delle spiagge e delle strutture dislocate sul demanio marittimo ed essere quindi in regola in vista dell’imminente stagione estiva. E per chioschi e altre strutture i bandi saranno pubblicati dopo Pasqua.
Sulla passeggiata, da levante a ponente, si vedono gli “effetti” dell’attuale situazione transitoria: “Ci vediamo costretti a chiudere, onde evitare sanzioni o quant’altro, dal 26 marzo al 21 aprile 2026, in attesa di conoscere l’esito dell’assegnazione ai vecchi o nuovi concessionari…” il messaggio rivolto alla clientela.
Naturalmente, resta forte il malumore tra i balneari e gli operatori pietresi, con le vacanze pasquali (e a seguire quelle primaverili) che da sempre rappresentano il via e al tempo stesso una “anteprima” della stagione estiva e turistica. Per diverse imprese familiari lo stop riguarda sia il servizio spiagge, quanto il servizio ristorazione e bar.
E anche se in questi giorni non sono mancati incontri e confronti tra i balneari e le categorie di settore, così come con le stesse amministrazioni comunali, ecco che il “caso spiagge” arriva come una sorpresa amara proprio con la Pasqua in arrivo, con i turisti e visitatori che non potranno trovare aperte le strutture balneari, così come bar e chioschi.
Un contesto irreale, ma concreto e che pesa sullo stesso sistema di accoglienza della località rivierasca.
“Purtroppo è proprio così, per questo auspico che possa arrivare una soluzione amministrativa compatibile con l’iter di gara in atto ed evitare contraccolpi al complessivo comparto turistico” afferma Enrico Schiappapietra, presidente provinciale Confcommercio e presidente regionale del Sib Balneari.
Anche perchè lo scenario pietrese, sulla base dell’esecutività imposta dalla sentenza del Tar, è prospettato anche nei comuni di Albenga e Laigueglia (oltre a Sarzana), con le località balneari costrette a fare i conti con l’annullamento di ogni forma di proroga agli attuali concessionari: “E’ senz’altro un danno per le micro aziende a conduzione familiare del settore. Il nostro auspicio è che si possa definire l’ambito gestionale e di assegnazione quanto prima ed evitare così un ulteriore e pesante contraccolpo per l’estate” conclude.