Sanità, l’allarme del sindaco Russo “Così si smantella l’ospedale San Paolo di Savona”
- Postato il 8 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Un duro atto d’accusa contro i tagli e un accorato appello per difendere il presidio sanitario del capoluogo. Durante la recente riunione dei primi cittadini della provincia, è stato denunciato con forza dal sindaco di Savona, Marco Russo, il progressivo e grave indebolimento dell’ospedale San Paolo di Savona, una deriva che rischia di penalizzare l’intera ASL2 e oltre 160 mila cittadini.
Al centro della contestazione ci sono due elementi precisi verificatisi negli ultimi due mesi: le linee guida della bozza del nuovo Piano Organizzativo Aziendale (POA) e la riduzione strutturale dei posti letto.
Una presa di posizione condivisa da tutti i sindaci del comprensorio sanitario: “La bozza del nuovo piano sanitario prevede la soppressione di tre storici primariati del San Paolo, i cui vertici verrebbero spostati a vantaggio della vicina ASL1, Malattie Infettive: Reparto simbolo durante l’emergenza Covid come Centro di Coordinamento di degenza, oggi fondamentale per le consulenze oncologiche e la prevenzione delle infezioni ospedaliere; Anatomia Patologica: Hub regionale per lo screening del tumore dell’utero e colonna portante della chirurgia oncologica ed ematologica; Radioterapia Medica: L’unico presidio specialistico di riferimento per tutto il Ponente ligure” ha evidenziato il primo cittadino savonese nel suo intervento.
“A questo quadro si aggiunge il ridimensionamento della Medicina Interna, destinata a passare da due divisioni a una sola, affiancata da un reparto di “osservazione breve” non meglio specificato”.
“La recente riduzione di 20 posti letto in Chirurgia della Mano — eccellenza di livello nazionale — sta già producendo effetti a catena su tutto il comparto chirurgico. Sommando questo provvedimento al mancato ripristino dei 30 posti di Day Surgery tagliati durante la pandemia e alla chiusura dei 16 letti del MICI, il conto totale per il San Paolo sale a oltre 50 posti letto persi negli ultimi anni”.
“I dati parlano chiaro: nel solo ospedale di Savona si trattano chirurgicamente ogni anno oltre 460 casi oncologici, contro i circa 290 registrati complessivamente tra Imperia e Sanremo. Eliminare i primariati di Anatomia Patologica e Radioterapia e contestualmente tagliare la chirurgia significa assestare un colpo mortale all’intera rete onco-ematologica del savonese” ha chiarito il sindaco Russo.
“Le problematiche legate alla carenza di infermieri e tecnici non possono diventare l’alibi per una programmazione che penalizza in modo sistematico il presidio della città capoluogo, polo di riferimento anche per l’imponente bacino portuale e crocieristico”.
“Depotenziare il San Paolo non significa solo privare i cittadini di servizi essenziali, ma anche demotivare il personale e rendere la struttura meno attrattiva per i giovani professionisti. La richiesta rivolta ai vertici sanitari e regionali è una sola: la revisione immediata del POA e un netto cambio di rotta a tutela della salute pubblica del territorio” ha concluso.