Sanità, la “guida pratica” alle Case di Comunità e ai pronto soccorso: quali servizi offrono e quando andarci
- Postato il 22 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Curarsi nel modo giusto e nel luogo giusto, vicino a casa. Sappiamo, ormai da diverse settimane, che Regione Liguria ha definito il volto della nuova sanità territoriale attraverso le Case della Comunità, strutture nate per rispondere ai bisogni sanitari e sociosanitari a bassa e media complessità, evitando ai cittadini inutili spostamenti verso i grandi ospedali.
Grazie alla Casa di comunità, la medicina del territorio è in grado di risolvere i problemi dei pazienti non urgenti, lasciando all’ospedale le sole urgenze, e facendo sì che i tempi di permanenza in pronto soccorso si riducano.
Nel 2025, gli accessi ai pronto soccorso italiani hanno mostrato una crescita, con proiezioni che sfiorano i 19 milioni di pazienti a livello nazionale, alimentati da un alto numero di codici bianchi/bassi (circa il 22-24% inappropriati).
Quando recarsi presso la casa della comunità in presenza di queste patologie
A titolo puramente esemplificativo, possono accedere alla Casa della Comunità, i seguenti casi clinici e assistenziali:
- Dolore addominale di lieve entità con sintomi gastroenterici, nausea e vomito e sindromi gastroenteriche minori, diarrea acuta e non ematica
- Febbre
- Acutizzazione di stati ansiosi
- Vertigini di lieve entità
- Disturbi anorettali (esempio pazienti con problematiche emorroidarie, ragadi ecc)
- Sintomatologia da calcolosi urinaria nota
- Lombalgia
- Infezioni del tratto urinario inferiore
- Difficoltà alla minzione
- Medicazione e rimozione punti
- Otiti
- Variazione parametri glicemici
- Esami virali pediatrici
- Congiuntiviti
- Epistassi
- Dolore dentale e ascessi
- Ustioni minori o solari
- Punture di insetti, pesci o morso di animale
- Allergie stagionali e riniti
- Dolori articolari non traumatici
- Manifestazione allergiche severe
- Traumi lievi (piede, caviglia, ginocchia, gomito, polso, mano)
- Torcicollo
- Sangue al naso
- Tosse/raffreddore/mal di gola
- Problemi post-estrazione dentaria
Quando recarsi presso il pronto in presenza di queste patologie
A titolo puramente esemplificativo per i seguenti casi clinici e assistenziali è necessario recarsi al pronto soccorso
- Dolore addominale acuto
- Sincope
- Perdita di conoscenza
- Dolore toracico
- Dispnea acuta
- Deficit neurologico acuto (es difficoltà a parlare, paralisi, sonnolenza estrema)
- Cefalea intensa e inusuale
- Affanno
- Traumi gravi
- Ferite profonde
- Emorragie
- Improvvisa debolezza
- Vomito persistente
- Dolori pelvici acuti
- Febbri alte e persistenti
- Sospetto ictus o infarto
Quando contattare la guardia medica
A titolo puramente esemplificativo per i seguenti casi clinici e assistenziali si può contattare la continuità assistenziale
- Febbre alta
- Dolori acuti addominali
- Dolori acuti orecchio
- Forte tosse
- Attacchi di asma lievi
- Coliche
- Piccole ferite che necessitano di medicazione
- Vomito o diarrea persistenti
- Forte mal di gola
Si può contattare la guardia medica o rivolgersi alle Case della Comunità anche per necessità burocratiche (quando il medico di famiglia non è disponibile o nei fine settimana)
- Certificati di malattia urgenti (massimo 3 giorni)
- Prescrizione di farmaci per terapie non differibili
Quando recarsi dal medico di medicina generale
A titolo puramente esemplificativo per i seguenti casi clinici e assistenziali ci si può recare del medico di medicina generale
- Diagnosi e cura di patologie comuni (mal di gola, tosse, febbre, dolori addominali non acuti)
- Prescrizione di farmaci
- Prescrizione di certificati di malattia
- Prescrizione di analisi del sangue
- Prescrizione di visite specialistiche
- Controllo periodico e monitoraggio di terapie per patologie come diabete, ipertensione, asma
- Sintomi influenzali
- Dolori articolari, mal di schiena o mal di testa che non passano con farmaci da banco
- Richieste per pazienti non trasportabili (anziani, persone allettate) per condizioni non urgenti
- Screening, consigli sanitari e chiarimenti su dubbi di salute
- Vaccinazioni
La Casa della Comunità e il medico di medicina generali sono sovrapponibili dal punto di vista dell’indicazione clinica. La Casa della Comunità non può e non deve però sostituire il medico di famiglia.
Per riassumere
Le Case della Comunità sono accessibili per bisogni sanitari e sociosanitari non urgenti (codici bianchi/verdi) offrendo una valida alternativa al pronto soccorso. Rappresentano il punto di riferimento per cure primarie, gestione di malattie croniche e assistenza infermieristica di prossimità.
Andare al pronto soccorso va usato esclusivamente per emergenze gravi e tempo-dipendenti (rischio vita, traumi maggiori, dolore acuto intenso).
La guardia medica (o continuità assistenziale, ora spesso contattabile al numero 116117 in molte regioni) va chiamata per esigenze sanitarie non urgenti ma non differibili, quando il proprio medico curante o pediatra non è in servizio.
Il medico di base va consultato per malattie comuni (influenza, febbre alta, dolori intensi), certificati di malattia Inps, prescrizione di esami e visite specialistiche, o la gestione di patologie croniche.