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San Michele Albenga, Renzini riporta in vita un pezzo di storia: “Vogliamo dare spazio ai ragazzi ingauni”

  • Postato il 14 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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San Michele Albenga, Renzini riporta in vita un pezzo di storia: “Vogliamo dare spazio ai ragazzi ingauni”

Ad Albenga torna a battere un cuore storico del calcio locale. Dopo ben 38 anni di assenza dai campionati dilettantistici, l’ASD San Michele Calcio Albenga è pronta a ripartire ufficialmente, riportando in campo un nome che ha segnato la storia sportiva della città. A guidare il nuovo corso sarà Cesare Renzini, figura di lunga esperienza nel panorama calcistico ingauno ed ex direttore generale del Pontelungo.

Il presidente ha spiegato con emozione le motivazioni dietro la rinascita del club, sottolineando come il ritorno della San Michele rappresenti prima di tutto un progetto dedicato al territorio.

Era mio desiderio riportare il nome della San Michele nel calcio dilettantistico dopo trentotto anni di assenza”, ha dichiarato Renzini. Parole che raccontano non solo un’iniziativa sportiva, ma anche un forte legame personale con la società biancoblù.

L’obiettivo della nuova realtà è chiaro: offrire una possibilità concreta ai giovani del comprensorio albenganese che, una volta superata la quota under, spesso faticano a trovare spazio nelle prime squadre della zona.

La finalità è quella di far giocare, nella quasi totalità, ragazzi di Albenga, usciti dalla quota under, che non trovano sbocco nelle altre società del comprensorio, con l’obiettivo di fare il meglio possibile”, ha aggiunto il numero uno della San Michele.

Una linea precisa, dunque: identità territoriale, valorizzazione dei giovani e sostenibilità sportiva, con l’ambizione di costruire una realtà solida nel tempo.

Renzini ha voluto inoltre ringraziare le figure che hanno contribuito concretamente alla nascita del progetto: “Voglio ringraziare il parroco Don Ivo, l’amministrazione comunale con il sindaco Tomatis e il presidente del Pontelungo Neri per la loro disponibilità e collaborazione”.

Per il neo presidente, però, la rinascita della San Michele ha anche un significato profondamente personale. Il suo percorso calcistico si intreccia infatti da sempre con questa società.

A livello personale è la chiusura di un cerchio: sono stato giocatore, allenatore, dirigente e adesso presidente, in una società storica dove ho passato la mia adolescenza”.

Una dichiarazione che racchiude il senso più autentico dell’operazione San Michele: non solo una nuova squadra ai nastri di partenza, ma il ritorno di una tradizione, di una memoria collettiva e di un’identità calcistica che Albenga non aveva dimenticato. Ora il campo dirà dove potrà arrivare il nuovo progetto, ma una certezza già c’è: la San Michele è tornata.

Autore
Il Vostro Giornale

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