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Samuele Inacio, Mancini lo lascia fuori mentre il Borussia lo lancia in Champions: ma il debutto da titolare è amaro

  • Postato il 15 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Samuele Inacio, Mancini lo lascia fuori mentre il Borussia lo lancia in Champions: ma il debutto da titolare è amaro

Samuele Inacio vive una serata importante per la sua crescita, ma dal sapore amaro: il talento italo-brasiliano debutta da titolare in Champions League con il Borussia Dortmund, che cade 1-0 sul campo del Bodo/Glimt. Il classe 2008 riceve fiducia dal tecnico Niko Kovac, ma non riesce a lasciare il segno in una partita complicata per tutta la squadra tedesca. La promozione nel club arriva dopo settimane difficili, segnate da un’espulsione all’esordio in Bundesliga e da diverse partite trascorse in panchina. Resta aperto anche il capitolo Nazionale: convocato da Roberto Mancini, Inacio non ha ancora collezionato nemmeno un minuto con l’Italia maggiore. Una situazione che lascia ancora spazio all’ipotesi di una scelta futura per il Brasile.

Inacio titolare in Champions: Kovac gli dà fiducia

La sfida contro il Bodo/Glimt rappresenta una tappa significativa nel percorso di Samuele Inacio. Dopo essere rimasto in panchina per tutti i 90 minuti contro il Werder Brema, il giovane attaccante viene scelto da Kovac per partire dall’inizio nella seconda giornata della fase campionato di Champions League. Una decisione che conferma la volontà del Borussia Dortmund di continuare a investire sul suo talento, nonostante un avvio di stagione complicato. Per il classe 2008 si tratta della prima presenza da titolare nella massima competizione europea, un’occasione importante per misurarsi con un livello superiore. La serata, però, non si conclude con il risultato sperato: i tedeschi perdono 1-0 e Inacio non riesce a incidere in maniera significativa.

Dalla seconda squadra alla Champions: il percorso del talento italo-brasiliano

La promozione di Inacio arriva dopo una fase in cui il suo spazio in prima squadra si era ridotto sensibilmente. L’espulsione rimediata dopo appena tre minuti all’esordio in Bundesliga contro l’Amburgo aveva complicato il suo inserimento, seguita da quattro partite consecutive senza minuti in campo. Anche contro il Werder Brema il giovane era rimasto in panchina, prima di essere impiegato con la seconda squadra nella Regionalliga West contro il Wattenscheid 09. In quell’occasione aveva risposto con un gol nei 45 minuti disputati, dando segnali positivi in vista del successivo impegno europeo. La titolarità in Norvegia dimostra che Kovac continua a considerarlo un prospetto da valorizzare, anche se il debutto dal primo minuto non è stato accompagnato da una prestazione particolarmente incisiva.

Italia, Mancini non gli concede minuti: il Brasile resta un’opzione

Il tema più delicato riguarda il futuro internazionale del giovane attaccante. Inacio è stato convocato da Roberto Mancini per la Nazionale italiana, ma non è ancora sceso in campo nemmeno per un minuto. Una circostanza che mantiene aperta la questione della sua scelta definitiva, considerando le origini brasiliane del giocatore e la possibilità che possa rappresentare in futuro il Brasile. La convocazione in azzurro testimonia l’interesse della selezione italiana, ma non equivale a una scelta definitiva sul piano internazionale. Per questo, le opportunità che il ragazzo riuscirà a conquistare nel Borussia Dortmund potrebbero avere un peso anche nelle valutazioni sul suo percorso con la Nazionale. Al momento, tuttavia, non ci sono elementi per considerare già orientata la sua decisione.

Le parole di Mancini e la necessità di crescere

Mancini aveva spiegato che Inacio non fosse ancora pronto per trovare spazio in Nazionale maggiore, sottolineando la necessità di concedergli tempo per maturare, anche dal punto di vista fisico. Il commissario tecnico aveva comunque riconosciuto le qualità del ragazzo, invitando a non caricarlo di aspettative eccessive soltanto per il suo talento. La prima presenza da titolare in Champions League rappresenta quindi un passaggio significativo, ma non cancella il lavoro che resta da fare. Per un calciatore nato nel 2008, trovare continuità tra i professionisti è fondamentale per trasformare le potenzialità in rendimento concreto. Il Borussia Dortmund può offrirgli un ambiente importante per crescere, mentre l’Italia dovrà valutare come accompagnarne lo sviluppo senza bruciare le tappe.

Autore
Virgilio.it

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