Sampdoria, la confusione di Semplici e Accardi: rispunta il nome di Pirlo

  • Postato il 30 marzo 2025
  • Calcio
  • Di Genova24
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Generico dicembre 2024

Confusione totale in casa Sampdoria. Con la squadra mai così vicina nella sua storia alla Serie C. Cioè quella categoria in cui in caso di fallimento si sarebbe dovuto giocare quest’anno per poi tornare l’anno prossimo in Serie B (ipotizzando una ripartenza dalla D). Ciò rende l’idea di come un’eventuale retrocessione sarebbe quasi peggio della ripartenza da zero. E ci ha messo più di un’ora abbondante il club a realizzare che Semplici ha la squadra in mano e che quindi sì, si va avanti con lui. Sono cose che si vedono da una partita?

L’impressione quindi è che non ci fosse un piano “b” in caso di clamoroso crollo col Frosinone e che in preda alla fretta e nel marasma della rabbia dei tifosi non si sia fatto altro che precipitosamente confermare l’allenatore infarcendo il tutto con le solite frasi di circostanza sull’assunzione delle responsabilità eccetera. Cambiare allenatore tanto per cambiare non serve ma l’impressione è che Semplici non abbia la squadra in mano. Che la conferenza di ieri sia stata dettata dalla foga è evidente anche  dalle voci che si rincorrono da questa mattina di un possibile tentativo di richiamare Andrea Pirlo. A patto che accetti, sarebbe qualcosa di clamoroso e mai visto in un club professionista una conferma/esonero con queste tempistiche.

Tra l’altro anche prima della sosta e dopo il terribile approccio alla gara contro la Reggiana c’erano i margini per l’esonero del tecnico toscano. I segnali di una squadra che faticava c’erano tutti. E non solo le appena due vittorie in quattordici partite, aggravate dal fatto che l’allenatore insieme al direttore ha promosso un mercato che ha rivoluzionato la squadra. Fatto, tra l’altro, di buone individualità. Ma anche le sei rimonte subite da posizione di vantaggio davano l’idea di una squadra che non aveva svoltato mentalmente. Anche da fuori si aveva la forte impressione che i timidi segnali positivi fossero, fondamentalmente, un abbaglio visto che la classifica si faceva via via più negativa.

Tutti discorsi sintetizzabili nella quasi totale assenza di gioco offensivo della squadra. Con Semplici solo due volte i blucerchiati hanno segnato più di una rete. Ieri, i giocatori della Sampdoria si passavano la palla da fermi chiaramente in balia di se stessi e dell’assenza di una proposta di gioco. Semplici ha provato a invitare i suoi a sciogliere le briglie, nel senso di giocare all’attacco in modo più spregiudicato. Impossibile senza un’identità chiara e con la testa annebbiata da uno spettro retrocessione sempre più ingombrante dalle parti di Bogliasco. 

Una squadra che sulla carta potrebbe sicuramente giocarsi perlomeno l’accesso ai playoff in cui però mancano leader carismatici. Lo erano Kasami e Borini, accantonati dalla società per scelte mai spiegate. Confusione che si vede anche dai piccoli dettagli, tra l’altro. Ieri, giorno del compleanno di Borini, il club ha pubblicato una storia sui social in cui faceva “tanti auguri” a un calciatore che non fa più parte del gruppo squadra per volontà del club. Non un post, come agli altri, ma una storia temporanea, giusto per 24 ore. Dettagli minuscoli, vero, che  però sommati e portati a un livello più alto rendono l’idea di come su tutta la linea in casa Sampdoria regni confusione e, probabilmente, una gran paura anche di rinnegare per l’ennesima volta le decisioni in termini di guida tecnica.

Autore
Genova24

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