Sami Paakkarinen e gli altri in missione alle Maldive: così la Finlandia forma sub per le immersioni più rischiose
- Postato il 19 maggio 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Quando l’ente Dan Europe (Divers Alert Network) ha annunciato che sarebbe stato un team finlandese ad immergersi per recuperare i corpi dei sub italiani alle Maldive, ha descritto Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund, e Patrik Grönqvist come “professionisti altamente specializzati in immersioni tecniche, immersioni in grotta e operazioni speciali in ambienti con soffitti alti”, con esperienza “maturata attraverso la partecipazione ad alcune delle operazioni di salvataggio subacqueo più impegnative degli ultimi anni”.
Il riferimento principale riguarda l’incidente che risale al 2014 avvenuto in Norvegia nella Grotta di Plura. Si tratta di una cavità sommersa a 135 metri, che si snoda per tre chilometri; inizia dalle acque del fiume Plura e termina in una grotta asciutta chiamata Steinugleflaget. A quella spedizione parteciparono Patrik Grönkvist, Jari Huotarinen, Vesa Rantanen, Jari Uusimäki, e Kai Känkänen. I due Jari persero la vita; a recuperare i loro corpi furono Sami Paakkarinen e Patrik Grönqvist. La vicenda nel 2016 divenne nota a livello internazionale grazie al documentario intitolato Diving Into The Unknown.
Da quel momento anche i meno esperti di immersioni hanno imparato che la Finlandia può avvalersi di sub ptonti a qualsiasi sfida: il motivo è da ricondursi all’ambiente in cui questi professionisti imparano a muoversi. Si tratta di condizioni molto impegnative ma anche affascinanti per un sub: le acque fredde a bassa salinità, come quelle del Baltico, rallentano il deterioramento dei relitti, e questo fa sì che i sommozzatori possano spingersi ad esplorare oggetti di interesse storico ancora ben conservati. Inoltre, la Finlandia propone una serie di grotte sottomarine, in cui i professionisti possono migliorare la loro capacità di muoversi a profondità considerevoli in varie “stanze” dagli stretti passaggi. Non è un caso, dunque, che molti sub finlandesi si specializzano in immersioni in grotta, che richiedono competenze avanzate e protocolli di sicurezza e che loro stessi, in collaborazione con la Divers Alert Network (Dan) forniscono sia formazione che la partecipazione diretta alle missioni di salvataggio o recupero più rischiose.
In questo contesto, Sami Paakkarinen è considerato una vera e propria “autorità”, avendo elaborato diverse mappe di grotte marine in situazioni di visibilità assai precarie. All’esperienza, i finlandesi aggiungono anche attrezzature di prim’ordine, come i Dpv (Diver Propulsion Vehicles), scooter subacquei a motore elettrico e i rebreather, apparecchiature per la respirazione che riciclano il gas espirato, rimuovendo l’anidride carbonica, e che risultano molto utili nelle immersioni a grandi profondità.
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