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Salsomaggiore conquista Forbes: il ritorno della città delle terme dal fascino Liberty

  • Postato il 2 ottobre 2026
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  • Di SiViaggia.it
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Salsomaggiore conquista Forbes: il ritorno della città delle terme dal fascino Liberty

Sapevate che, in passato, Salsomaggiore Terme era il ritrovo dell’alta società? Nei primi del Novecento, quando nei saloni dorati del Kursaal si giocava alla roulette, la città era considerata una meta così mondana che, come ricorda Forbes, veniva accostata a Monte Carlo.

Poi sono arrivati anni più difficili, con alberghi chiusi e una lenta perdita di smalto. Oggi la cittadina in provincia di Parma torna a far parlare di sé proprio dalle pagine della rivista americana, che le ha dedicato un ampio reportage sulla sua rinascita come destinazione del benessere.

La storia delle terme che hanno reso famosa Salsomaggiore

Già il nome racconta da dove nasce la fortuna di Salsomaggiore: “salso”, cioè salato, come le acque che sgorgano dal sottosuolo. Tutto ebbe inizio nel 1839, quando il medico locale Lorenzo Berzieri curò una bambina affetta da scrofola, una forma di tubercolosi, con bagni quotidiani nelle acque salsobromoiodiche del posto. Da quel momento, Salsomaggiore diventò una delle località termali più apprezzate d’Italia, punto di riferimento per chi cercava sollievo da disturbi articolari, respiratori, cutanei e circolatori. Con l’apertura del Casinò Kursaal, in pieno stile Liberty, la città aggiunse alla vocazione termale un’anima mondana.

Il periodo d’oro arrivò nel dopoguerra. Tra gli anni Cinquanta e Settanta, lo Stato copriva le cure termali prescritte ai lavoratori, spesso compreso il soggiorno in albergo, e gli hotel si moltiplicarono. Nello stesso periodo, il Grand Hotel ospitò per oltre quarant’anni le finali di Miss Italia. Tra le concorrenti dell’edizione del 1950 c’era anche una giovanissima Sophia Loren, in gara come Miss Lazio. Quando negli anni Ottanta e Novanta le agevolazioni pubbliche furono ridotte, il turismo termale entrò in crisi e molte strutture chiusero i battenti.

Il Grand Hotel e le nuove terme nel Palazzo Berzieri

Secondo Forbes, il cuore di questa rinascita batte nel Grand Hotel Salsomaggiore Terme & Spa, l’unico cinque stelle della città. Costruito nel 1902, è tornato a splendere dopo cinque anni di restauri. Varcato l’ingresso, si cammina su pavimenti in marmo, mentre dalle pareti le foto d’epoca ricordano gli ospiti illustri di un tempo.

Le camere e le suite sono 166 e i ristoranti tre. Il più suggestivo è la Cantina Storica, dove le piccole sale in pietra accolgono pochi tavoli per volta. Qui la cena diventa un viaggio nei sapori emiliani, dal Culatello di Zibello al Parmigiano Reggiano a diverse stagionature, fino alla torta fritta. Circa il 70% degli ospiti è italiano: Salsomaggiore resta un piccolo segreto, lontano dalle rotte del turismo di massa.

L’altra grande novità è QC Terme Salsomaggiore, il centro benessere ospitato nel Palazzo Berzieri, capolavoro di marmi, mosaici e decorazioni dorate costruito proprio dove un tempo sorgevano gli antichi pozzi di sale. Anche il resto del centro storico è stato restaurato con cura e l’ufficio turistico ha creato itinerari a piedi alla scoperta dei suoi edifici simbolo.

Salsomaggiore è anche una buona base per esplorare i dintorni. A pochi chilometri si trovano il Castello di Scipione, ancora abitato dai discendenti dei Pallavicino, la Rocca Sanvitale di Fontanellato e il Labirinto della Masone, il più grande labirinto di bambù al mondo.

Autore
SiViaggia.it

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