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Salim El Koudri, i vicini di casa: "Ossessionato dal lavoro che non trovava"

  • Postato il 17 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Salim El Koudri, i vicini di casa: "Ossessionato dal lavoro che non trovava"
Salim El Koudri, i vicini di casa: "Ossessionato dal lavoro che non trovava"

Salim El Koudri, il 31enne autore della tentata strage di via Emilia, è affetto da un "disturbo schizoide della personalità". Fino a due anni fa era seguito dal Centro di igiene mentale di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. Proprio in quella struttura gli investigatori di Digos e Antiterrorismo hanno acquisito ieri le sue cartelle cliniche per ricostruirne il profilo psichiatrico.Nato a Seriate, nel Bergamasco, da genitori marocchini, El Koudri viveva a Ravarino, un piccolo comune a circa quindici chilometri dal luogo dell’attentato.

Alle 16.30 ha volontariamente sterzato la sua auto sul marciapiede, lanciandola a tutta velocità contro i pedoni con l’obiettivo di investirne il maggior numero possibile.Fino al giorno prima era un perfetto sconosciuto: nessun precedente penale, nessuna segnalazione, nemmeno una multa. Viveva solo in un appartamento che è stato completamente perquisito alla ricerca di indizi utili a capire le motivazioni del gesto. Gli inquirenti non escludono l’assunzione di qualche farmaco, anche se non sono state trovate tracce di alcol o droga.

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Ai vicini di casa, come riporta ilCorriere, appariva come un ragazzo tranquillo e riservato. L’unico segnale che notavano era la sua frustrazione per la disoccupazione: nonostante fosse laureato in Economia, da tempo cercava lavoro senza successo e questa difficoltà sembrava essere la sua principale preoccupazione. In casa non sono stati rinvenuti documenti, immagini o materiali che indichino simpatie per gruppi eversivi o islamici, né segni di un percorso di auto-radicalizzazione.Le indagini proseguono con l’analisi del conto corrente, del telefono e dei dispositivi digitali. Sono state sentite persone che lo conoscevano e non si esclude di interrogare anche i commercianti della zona, per verificare se l’attentato possa essere legato a un rifiuto lavorativo o a un episodio di ritorsione personale.

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Autore
Libero Quotidiano

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