Sabah FK, dalla nascita alla Champions in nove anni: la favola del club che ha conquistato l’Europa
- Postato il 26 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Che cosa sono le favole? Le favole sono storie in cui tutto sembra impossibile fino a quando, improvvisamente, diventa realtà. Nel calcio ne esistono poche, perché per arrivare in alto servono spesso decenni di storia, tradizione, investimenti e campioni. Poi, però, ogni tanto arriva una squadra capace di cambiare le regole del gioco. È il caso del Sabah FK, club azero che in appena nove anni è passato dalla nascita alla Champions League.
- La storia in nove anni: dalla nascita all'Olimpo del calcio mondiale
- Una crescita costante
- Il salto definitivo e la consacrazione
- L'ingresso nell'Olimpo dalle qualificazioni
- Un finale da brividi: la Champions è realtà
- Per il Sabah, adesso, inizia una nuova dimensione
La storia in nove anni: dalla nascita all’Olimpo del calcio mondiale
Il dato, da solo, racconta già quanto sia particolare questa storia. Il Sabah è stato fondato l’8 settembre 2017, una società giovanissima, nata a Baku e partita dalla Prima Divisione azera. La prima stagione si è chiusa con un quinto posto, ma il club ha ottenuto la licenza per salire immediatamente in Premier League. Nel 2018/19, il debutto nella massima serie e la prima vittoria contro il Keshla per 1-0, grazie alla rete di Marko Devic.
Una crescita costante
Da quel successo il Sabah ha iniziato una crescita costante, un percorso fatto di passi progressivi, fino ad arrivare alle prime soddisfazioni importanti. Nel 2022/23 è arrivato il secondo posto in campionato, il primo storico podio della società e soprattutto la prima qualificazione alle competizioni europee. Il Sabah successivamente si è affacciato sulla scena internazionale attraverso la Conference League, iniziando a costruire quella dimensione europea che oggi lo ha portato sul palcoscenico più prestigioso.
Il salto definitivo e la consacrazione
Nella stagione 2024-2025 il Sabah ha conquistato la prima Coppa d’Azerbaigian della propria storia, un trofeo che ha dato ulteriore convinzione a una società ancora giovane, ma ormai stabilmente ai vertici del calcio nazionale. Poi la stagione 2025/26, quella della consacrazione: primo campionato della storia e seconda Coppa d’Azerbaigian consecutiva con i Bayquşlar (i “gufi” in italiano) che hanno chiuso l’annata con il cosiddetto “double”, assicurandosi il titolo nazionale con quattro giornate d’anticipo e battendo poi lo Zirə 2-1 nella finale di coppa. E proprio quel campionato ha aperto le porte della Champions League.
L’ingresso nell’Olimpo dalle qualificazioni
L’ingresso nell’élite del calcio mondiale, tuttavia, è stato tutt’altro che semplice. Il Sabah ha dovuto partire dal primo turno preliminare e superare quattro sfide prima di arrivare alla fase campionato. The New Saints, KuPS, Aarhus e infine Hapoel Beeer Sheva (formazione storica che eliminò l’Inter in Europa League qualche anno fa): quattro ostacoli, quattro confronti da vincere per trasformare un sogno in una qualificazione storica. L’ultimo capitolo, quello contro il club israeliano, sembrava inizialmente destinato a complicare tutto. La squadra del lituano Valdas Dambrauskas aveva perso 2-1 la gara d’andata e al ritorno è andato nuovamente sotto dopo appena dieci minuti, quando Igor Zlatanovic ha portato avanti l’Hapoel. Christian Nwachukwu ha trovato il pareggio al 37’, ma nella ripresa Guy Mizrahi ha riportato avanti gli ospiti, regalando loro un doppio vantaggio nel confronto complessivo.
Un finale da brividi: la Champions è realtà
Il Sabah ha accorciato le distanze a quindici minuti dal triplice fischio finale con Umarali Rakhmonaliev. Poi, quando il tempo regolamentare sembrava ormai esaurito, è arrivato il momento destinato a entrare nella storia del club: Tellur Mutallimov ha trovato il gol del 3-2 a pochi secondi dalla fine del recupero, riportando il confronto in perfetta parità e trascinando la sfida ai supplementari. Ed è nei trenta minuti aggiuntivi che la favola si è trasformata in impresa. I padroni di casa, infatti, hanno completato la rimonta con Orphe Mbina e Joy-Lance Mickels, andando a vincere 5-2. Il risultato complessivo, dopo il 2-1 dell’andata, è stato 6-4. Una rimonta clamorosa che ha consegnato al club azero la prima qualificazione della sua storia alla fase campionato della Champions League.
Per il Sabah, adesso, inizia una nuova dimensione
Adesso il Sabah entra ufficialmente nel calcio che conta. Il club azero, infatti, potrebbe sfidare diversi grandi club d’Europa come Real Madrid, Barcellona, Arsenal, Bayern Monaco, PSG, Manchester City, Inter e tutte le altre protagoniste della fase campionato. La squadra azera non è tra le accreditate per andare avanti nella competizione, ma questo, per il momento, conta poco. Il Sabah ha già conquistato qualcosa che nessuno potrà più togliergli: un posto nella storia del calcio azero e una Champions League conquistata appena nove anni dopo essere nato. Nel calcio le favole non hanno sempre bisogno del lieto fine, a volte basta semplicemente arrivare dove nessuno pensava fosse possibile arrivare. La squadra di Dambrauskas lo ha fatto, e lo ha fatto in nove anni.