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Ryanair non vuole ubriachi a bordo. Stop alla vendita di alcolici

  • Postato il 6 maggio 2026
  • Economia
  • Di Agi.it
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  • 2 min di lettura
Ryanair non vuole ubriachi a bordo. Stop alla vendita di alcolici
Ryanair non vuole ubriachi a bordo. Stop alla vendita di alcolici

AGI - Vietare la vendita di alcolici nelle prime ore del mattino negli aeroporti. È quanto chiede l'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, sostenendo che il vettore è costretto a deviare quasi un volo al giorno a causa del comportamento di passeggeri ubriachi. "Non capisco perché nei bar degli aeroporti si servano birre alle cinque o sei del mattino", ha dichiarato O'Leary al Times.

Secondo il manager, in caso di ritardi e attese in aeroporto, molti bar e locali continuano a servire alcol ai passeggeri, scaricando poi il problema sulle compagnie aeree. Ryanair aveva già annunciato lo scorso anno una multa da 500 euro per i "passeggeri problematici" il cui comportamento comporti lo sbarco dall'aereo.

I precedenti e le tratte più colpite

O'Leary ha più volte denunciato episodi legati all'abuso di alcol e droga a bordo dei voli. Nel 2024 aveva indicato le tratte tra il Regno Unito e località come Ibiza tra le più colpite dal problema. Secondo il Ceo, dieci anni fa Ryanair registrava circa un dirottamento di volo a settimana per problemi disciplinari, mentre oggi il numero sarebbe vicino a uno al giorno.

La proposta sul limite di alcol

Il manager ha inoltre proposto di limitare a due le bevande alcoliche acquistabili dai passeggeri negli aeroporti, utilizzando la carta d'imbarco come sistema di controllo.

I numeri del gruppo Ryanair

Ryanair opera in 36 Paesi e nell'esercizio 2024-2025 ha trasportato oltre 200 milioni di passeggeri. L'obiettivo del gruppo è raggiungere quota 300 milioni entro il 2034.

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Autore
Agi.it

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