Ryanair, mistero sulla rottura del finestrino: si indaga su un “oggetto estraneo non identificato”
- Postato il 21 luglio 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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Proseguono le indagini sull’incidente che lo scorso 10 luglio ha coinvolto un Boeing 737-800 di Ryanair decollato da Salonicco e diretto a Memmingen, in Germania. Secondo le prime informazioni diffuse dalla compagnia, non sarebbe stato un guasto strutturale del motore né un problema legato alla manutenzione a provocare la rottura di un finestrino della cabina, bensì l’impatto con un “oggetto estraneo non identificato”.
A chiarire con precisione quanto accaduto sarà il National Transportation Safety Board (NTSB) degli Stati Uniti, che sta conducendo l’inchiesta sull’accaduto. L’ipotesi avanzata dai vertici della compagnia esclude, almeno per il momento, cedimenti meccanici dell’aeromobile e lascia aperte diverse possibilità sull’origine dell’oggetto che avrebbe colpito il velivolo durante la fase di salita.
Le parole dell’amministratore delegato di Ryanair
A parlare della vicenda è stato l’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, durante la presentazione dei risultati trimestrali della compagnia. “Le prime informazioni suggeriscono che si tratti di un danno al motore causato da un oggetto estraneo durante il decollo da Salonicco, ma non ne siamo certi, non possiamo ancora affermarlo con certezza”, ha dichiarato il manager.
O’Leary ha inoltre difeso lo stato dell’aereo e le procedure di manutenzione adottate dalla compagnia, sottolineando che “l’aereo ha 18 anni e il suo motore era stato sottoposto a manutenzione completa e revisione generale negli ultimi due anni. Una prima bozza del rapporto sull’incidente sarà pubblicata tra circa 28 giorni, seguita poi da un documento più dettagliato”. L’eventuale conferma che il danno sia stato causato da un agente esterno potrebbe incidere anche sulle eventuali responsabilità legali della compagnia aerea e del costruttore Boeing.
Il panico in volo e il salvataggio del passeggero
L’incidente si è verificato circa sei minuti dopo il decollo, quando il Boeing aveva già raggiunto una quota di oltre 15 mila piedi. L’impatto ha mandato in frantumi un finestrino della cabina, provocando una rapida decompressione.
Durante quei drammatici istanti, il passeggero serbo Ljubiša Karović, 61 anni, è stato parzialmente risucchiato all’esterno dell’aereo. A salvarlo sono stati la moglie Svetlana e alcuni altri passeggeri, che sono riusciti ad afferrarlo per le gambe evitando conseguenze ben più gravi. “Ho reagito immediatamente e l’ho preso per le gambe”, ha raccontato la donna. “Ho pensato: “Se moriamo, moriamo insieme”. È stato orribile”.
Anche altri testimoni hanno descritto i momenti di paura vissuti a bordo. “Si è sentito un boato come se fosse esplosa una gomma, poi le urla e la perdita di quota. Per un attimo ho pensato che qualcuno avesse aperto per errore il portellone di emergenza”, ha riferito uno dei passeggeri.
I dubbi sulla manutenzione e l’attesa del rapporto finale
Per limitare la perdita di pressione, equipaggio e passeggeri hanno tentato di chiudere la falla utilizzando alcune valigie. Solo una valigia rigida è riuscita a ridurre il flusso d’aria, consentendo ai piloti di effettuare una discesa controllata fino a 6.000 piedi e di rientrare in sicurezza all’aeroporto di Salonicco dopo aver consumato il carburante in eccesso.
Nel frattempo emergono anche interrogativi sulle condizioni dell’aeromobile. L’avvocato della coppia coinvolta sostiene infatti che lo stesso Boeing avrebbe manifestato un’anomalia tecnica il giorno precedente, quando un volo diretto a Sarajevo era stato costretto a rientrare poco dopo il decollo.
Secondo il legale, “in questo momento non possiamo affermare che i due episodi siano collegati, ma c’è un forte sospetto che il problema sia legato alla manutenzione del motore, poiché è da lì che sembra essere iniziato tutto”.
Una ricostruzione respinta da Ryanair, che attribuisce quel precedente rientro esclusivamente alla presenza di un passeggero molesto. Sarà ora il rapporto dell’NTSB a stabilire se la rottura del finestrino sia stata provocata da un detrito, da un problema tecnico oppure da un altro fattore esterno ancora da identificare.
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