Rotture suolo, la nuova task force del Comune scopre 13 cantieri irregolari su 20
- Postato il 14 maggio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Se il buongiorno si vede del mattino, della nuova task force del Comune di Genova per controllare gli standard dei cantieri stradali che comportano la rottura del suolo pubblico ci sarà bisogno: in appena cinque giornate di verifica sperimentale, su 20 cantieri, sono emerse 13 irregolarità. Stiamo parlando di carreggiate con asfalto mal gettato, di creuze ripristinate senza rispettare i canoni storico architettonici ma anche di danni veri e propri, magari di tubature idriche o del gas.
Ecco perché la giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Massimo Ferrante, ha approvato le modifiche al regolamento per la rottura del suolo pubblico e per l’uso del sottosuolo e delle infrastrutture comunali.
“La cura della città passa anche dalla qualità degli interventi quotidiani sulle nostre strade e, in generale, sul suolo pubblico – dice la sindaca di Genova, Silvia Salis – le infrastrutture comunali sono beni di tutti e ogni cantiere deve essere gestito con la massima attenzione, con senso di responsabilità e, soprattutto, con rispetto per i cittadini e per la cosa pubblica. Le modifiche al regolamento approvate oggi dalla giunta vanno in questa direzione, mettere finalmente in campo controlli efficaci e mirati, rendere più chiari gli obblighi per gli operatori e garantire ripristini eseguiti correttamente“.
“I primi dati della fase sperimentale dimostrano che era necessario un cambio di passo – aggiunge – troppe irregolarità rischiano di trasformarsi in disagi, problemi di sicurezza e costi per la collettività. Per questo il Comune ha l’obbligo di essere più presente con un lavoro coordinato e un sistema rigoroso. Siamo davanti a un nuovo metodo che abbiamo fortemente voluto per fare in modo che chi interviene su uno spazio pubblico lo restituisca alla collettività in condizioni migliori. Anche questa è qualità della vita per i nostri quartieri”, continua.
“Le modifiche garantiranno maggiore efficienza ed efficacia nella gestione dei controlli su operatori terzi, in particolare grandi utenti, per una migliore e più sicura fruibilità delle infrastrutture stradali – spiega l’assessore Ferrante – è un provvedimento necessario per imprimere quel cambio di passo sulle manutenzioni e la cura del territorio su cui ci siamo impegnati fin da subito, all’inizio del nostro mandato”.
Tra le novità introdotte dalle modifiche del regolamento, che saranno portate per l’esame in commissione consiliare e poi in consiglio, c’è l’istituzione del gruppo tecnico intersettoriale per i controlli sui ripristini, composto da tecnici qualificati con competenze in materia di infrastrutture stradali, sicurezza viaria, materiali da costruzione, collaudi e segnaletica stradale: Aster, operatori della polizia locale, tecnici dei municipi, tecnici della direzione tecnica centrale competente in materia di infrastrutture stradali.
“Come avevamo annunciato qualche settimana fa – evidenzia l’assessore Ferrante – ad aprile è stata avviata una prima fase sperimentale di lavoro del gruppo tecnico intersettoriale di controllo, in cinque giornate di controlli, eseguiti sui municipi Ponente, Centro Ovest, Bassa e Media Valbisagno, Medio Levante, sono stati ispezionati 20 cantieri, di cui 13 risultati irregolari, 11 già sanzionati e 2 in fase sanzionatoria“.
Ma l’aspetto importante non è tanto quello delle “multe” – le sanzioni si aggirano in media intorno agli 800 euro ma saranno aumentate in caso di recidive – quanto il fatto che chi sarà certificato come irregolare finirà in un registro, rispetto al quale i grandi committenti (Ireti, Rfi, eccetera) saranno sensibilizzati , e poi l’obbligo a ripristinare danni e interventi non realizzati a regola d’arte in tempi e modalità corrette. In alcuni casi si tratterà di rifare un lavoro praticamente da capo.
“Abbiamo, quindi – prosegue – i primi risultati sul campo che dimostrano come i nuovi gruppi, introdotti nel regolamento, sia possibile raggiungere standard più elevati di vigilanza, verifica e controllo dell’esecuzione degli scavi e dei ripristini, garantendo una migliore tutela dell’integrità del suolo pubblico e una potenziale riduzione dei disagi arrecati alla cittadinanza. Inoltre, a seguito dei controlli, sono state richieste tre aperture di sedimi stradali per verifiche puntuali e due, non sono risultati conformi“.
I controlli proseguiranno anche negli altri municipi, a partire dal Levante. Le modifiche al regolamento prevedono anche importanti novità sul sistema sanzionatorio ai gestori dei cantieri non in regola, con l’istituzione di un registro per la rilevazione delle non conformità accertate e la dilazione dei tempi di rilascio degli eventuali depositi cauzionali. Inoltre, viene introdotto lo svincolo garanzie subordinato al decorso del periodo di osservazione. Per interventi superiori ai 10 metri quadri, scatta l’obbligo di presentazione di relazione tecnica sottoscritta da tecnico abilitato che attesti che gli interventi sono stati eseguiti a regola d’arte e in conformità a quanto autorizzato”.
“La relazione costituisce documentazione necessaria ai fini dello svincolo delle garanzie: in caso si accertate irregolarità ripetute, più di quattro in un anno, sarà obbligatorio produrre una richiesta asseverata, quindi una pratica redatta ad hoc da un professionista. Sarà istituito un registro interno di non conformità e vengono previste misure progressive da applicare in caso di reiterate non conformità accertate sui ripristini”.
Nel nuovo regolamento sulle rotture suolo del Comune di Genova viene anche meglio definita la parte sanzionatoria per dare evidenza delle casistiche riconducibili al Codice della strada e di quanto da ricondurre alle sanzioni amministrative previste da Tuel, nonché delle modalità di controllo.