Rombiolo, l’opposizione attacca sui contributi alle associazioni
- Postato il 19 ottobre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Rombiolo, l’opposizione attacca sui contributi alle associazioni
Il gruppo di opposizione di Rombiolo, “Democratici in Movimento”, attacca la Giunta sui contributi alle associazioni: «Soldi pubblici solo per pochi»
ROMBIOLO – Il gruppo dei “Democratici in Movimento” non ci sta. Se l’amministrazione trova le risorse per la cultura, queste devono essere distribuite equamente «e non erogate ai pochi. A inizio estate – sostengono i consiglieri d’opposizione Davide De Rito, Eleonora Contartese e Peppe Provenzano – l’amministrazione comunale ha convocato le associazioni per organizzare “l’Estate rombiolese”.
In quella riunione, la maggioranza ha detto chiaramente che i soldi erano pochi e che ogni associazione avrebbe dovuto organizzare le proprie iniziative a proprie spese. Oggi, però, scopriamo che le risorse ci sono. Sono stati spesi 1.500 euro per eventi nel mese di agosto, destinati a soggetti privati che non sono del nostro territorio. È stato, inoltre, previsto un contributo di 1.000 euro per il Grest Rombiolo 2026».
NEL MIRINO DEL GRUPPO DI OPPOSIZIONE LE SOMME STANZIATE PER IL “PREMIO IL TELAIO”
Altri 7.000 euro sono stati destinati all’organizzazione del “Premio il Telaio” e al servizio audio per gli eventi in programma tra settembre e dicembre 2026.
C’è anche una questione tecnica: «L’impegno di spesa avrebbe dovuto essere formalizzato a inizio settembre, non a inizio ottobre, visto che si tratta di eventi che avrebbero dovuto iniziare a settembre. Un aspetto che merita attenzione, anche se non cambia la sostanza politica della vicenda. Purtroppo, sono due anni che assistiamo a situazioni di questo tipo».
La domanda principale, però, è un’altra: «Perché a inizio estate non c’erano soldi per le associazioni e per organizzare un’estate rombiolese degna di questo nome, mentre adesso le risorse si trovano?».
E ancora: «Perché vengono privilegiate alcune associazioni vicine all’amministrazione, mentre le altre restano fuori? C’è poi la questione dei 7.000 euro destinati all’associazione che ha organizzato il “Premio il Telaio” e si occuperà del servizio audio per il periodo settembre – dicembre. Questa realtà risulterebbe collegata alle stesse persone che, attraverso un’altra associazione, hanno organizzato i centri estivi in un immobile pubblico, senza autorizzazioni necessarie e con scopo di lucro. Ne avevamo già parlato in un precedente consiglio comunale, ma oggi ci sono altri aspetti da chiarire».
LA GESTIONE DEGLI IMMOBILI COMUNALI E IL «CONFLITTO D’INTERESSE DI UN ASSESSORE COMUNALE DI ROMBIOLO»
Nel dettaglio: «Nell’associazione che ha organizzato i centri estivi, secondo quanto contestato, sarebbe presente tra i soci fondatori anche un assessore comunale. Lo stesso assessore farebbe parte anche del direttivo dell’Avis, associazione che gestisce l’immobile comunale utilizzato per le attività. A questo punto, la domanda: com’è possibile consentire a un’altra associazione di utilizzare un immobile comunale già affidato in gestione all’Avis? Il regolamento comunale, secondo quanto da noi rilevato, vieta di concedere ad altre associazioni, anche solo temporaneamente, l’utilizzo di immobili affidati in gestione a un soggetto diverso».
Per la minoranza, «l’assessore dovrebbe conoscere queste regole, visto che fa parte sia dell’associazione che gestisce l’immobile sia di quella che lo avrebbe utilizzato. Non si può essere contemporaneamente dalla parte di chi concede e di chi riceve, soprattutto quando si parla di beni pubblici. È possibile che a Rombiolo si continui così? È possibile che le opportunità siano riservate sempre alle stesse persone o a chi è vicino all’amministrazione?».
L’AFFONDO DEL GRUPPO DI OPPOSIZIONE DI ROMBIOLO: «COSA PUBBLICA GESTITA COME SE FOSSE PRIVATA»
Quindi, l’affondo: «La sensazione è che la cosa pubblica venga gestita come se fosse privata. Ma amministrare significa occuparsi dei beni e dei soldi di tutti, non degli interessi di pochi».
Per l’opposizione c’è, poi, un’altra domanda alla quale l’amministrazione dovrebbe rispondere.
Ecco quale: «Il 22 settembre 2026 l’associazione che ha gestito il “Premio il Telaio” ha presentato un preventivo per eventi da svolgere tra settembre e dicembre. Eppure, risultano già liquidati 5.500 euro. Per quali eventi o servizi sono stati pagati questi soldi? Che cosa è stato effettivamente realizzato dal 22 settembre a oggi? L’unico evento di cui abbiamo notizia è il “Premio il Telaio”, svolto nell’auditorium comunale. Intanto, altre associazioni hanno investito soldi propri per migliorare il nostro territorio, senza ricevere contributi dal Comune. L’Archeoclub ha realizzato il “Pajjaru”, mentre l’associazione Aquilone ha riqualificato una rotatoria, contribuendo a rendere più bello un angolo del paese. Eppure, queste associazioni non avrebbero ricevuto alcun sostegno economico. Una di loro, addirittura, avrebbe dovuto pagare degli oneri al Comune».
L’INTERROGATIVO FINALE DEI “DEMOCRATICI IN MOVIMENTO”: «PERCHE’ ALCUNE ASSOCIAZIONI VENGONO SOSTENUTI E ALTRI NO»
Da qui un ulteriore interrogativo: «Perché alcune associazioni vengono sostenute e altre no? Esistono forse associazioni di serie A e associazioni di serie B? I soldi pubblici appartengono a tutti e devono essere utilizzati con attenzione e trasparenza. Le scelte dell’amministrazione devono essere chiare e le risorse devono essere distribuite secondo criteri equi, non in base alla vicinanza a chi governa. Rombiolo non è mai caduta così in basso».
E la polemica politica continua…
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