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Rombiolo, la sindaca Contartese difende il premio “Il Telaio”

  • Postato il 4 ottobre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Rombiolo, la sindaca Contartese difende il premio “Il Telaio”

Il Quotidiano del Sud
Rombiolo, la sindaca Contartese difende il premio “Il Telaio”

La sindaca Caterina Contartese difende la scelta di conferire il premio “Il Telaio” all’influencer Noemi Spinetti


ROMBIOLO – “Il Telaio”, stavolta, non ha unito i fili. Li ha tirati. Da una parte il docente Nicola Rombolà, che ha messo in discussione il conferimento del premio all’influencer Noemi Spinetti. Dall’altra la sindaca Caterina Contartese, che ha raccolto la provocazione e ha risposto per le rime. In mezzo c’è un premio nato per raccontare la cultura e le radici del territorio che si ritrova al centro di una polemica.

LA REPLICA ALLE CONSIDERAZIONI DELL’INTELLETTUALE E INSEGNANTE NICOLA ROMBOLA’

«Ho letto con una certa ilarità, prima ancora che con stupore – ha esordito Caterina Contartese – le pretestuose polemiche apparse sull’edizione del “Quotidiano del Sud” del 27 settembre in merito al conferimento del premio “Il Telaio” a Noemi Spinetti. È singolare che si tenti di emettere sentenze ex cathedra, dimenticando che l’autorevolezza culturale non discende automaticamente da un titolo o da una professione. Né tantomeno conferisce il diritto di ergersi a censori della cultura altrui».

A sentire l’amministratrice «sorprende ancor di più leggere le considerazioni di chi non appartiene al nostro territorio e il cui contributo alla vita socio-culturale rombiolese si esaurisce con qualche comparsata, ricordata più per il vuoto in sala che per i contenuti proposti. È inaccettabile soprattutto ricorrere ad uscite paternalistiche e venate di un anacronistico sessismo. Cimentandosi in generalizzazioni superficiali e denigratorie che mistificano il lavoro altrui riducendolo a “contenuti sulle unghie”. Ciò con il solo intento di sminuire il valore di chi, con autenticità, studio e passione, racconta e valorizza le storie, le radici e le tradizioni della nostra terra, ottenendo un seguito e una popolarità evidentemente indigesti».

NELL’INTERVENTO DI ROMBOLA’ INDIVIDUATA LA “LONGA MANUS” DELL’EX DELEGATO ALLA CULTURA

Per Caterina Contartese «Dietro tali insinuazioni si scorge facilmente la “longa manus” di chi, rimasto impigliato nelle pieghe di un passato che la comunità ha da tempo dismesso, continua a tessere trame nell’ombra, riducendo la critica a mera ripicca personale proprio perché escluso da ogni dinamica». Da qui l’invito a Nicola Rombolà «a studiare prima di avventurarsi in sproloqui, frutto di un retaggio obsoleto che relega le nuove narratrici del nostro tempo in cliché sminuenti, confinandole pretestuosamente a occuparsi di unghie. Lo invito a seguirla, a farsi follower della dottoressa Spinetti, così da comprendere l’importanza che si è voluta attribuire al suo lavoro, alla sua genialità e soprattutto al suo attaccamento profondo alle radici della nostra terra natia. Un linguaggio nuovo che il vecchio paradigma patriarcale fatica ad accettare». Infine una citazione: “I giovani non hanno bisogno di soloni, ma di esempi”.

«Una lezione, quella del presidente Pertini, ha chiosato la sindaca – che un educatore dovrebbe custodire con cura, rifuggendo l’alterigia, l’insofferenza verso il nuovo e comprendendo che la cultura non si difende erigendo muri ma aprendosi al domani. Perché essa cammina sulle gambe di chi la vive e la sa raccontare, in ogni dove. “Il Telaio” è nato per unire, per tessere, non per lacerare. Questa amministrazione comunale proseguirà con la fiera serenità di chi edifica il bene comune, indifferente ai sussurri dei critici d’occasione e ai disegni di chi muove i fili nell’ombra, consegnando, alla loro solitaria vanità, l’effimero clamore di una polemica senz’anima». Da parte nostra una deduzione: quando la Contartese parla di “trame nell’ombra”, gli indizi conducono all’ex delegato alla Cultura Annunciato La Rosa, ideatore del premio. Ma questa è solo una supposizione.

Il Quotidiano del Sud.
Rombiolo, la sindaca Contartese difende il premio “Il Telaio”

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