Rombiolo, il “Pajjàru” di Pernocari torna a vivere
- Postato il 26 agosto 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Rombiolo, il “Pajjàru” di Pernocari torna a vivere
A Pernocari di Rombiolo la storia contadina diventa un presidio di memoria grazie all’Archeoclub d’Italia – sede Armos
ROMBIOLO – Non serve una grande struttura per raccontare una storia. Basta un intreccio di materiali poveri e antichi gesti di lavoro. È quello che succede a Pernocari, dove il “Pajjàru” è tornato a vivere, diventando un nuovo presidio di memoria e identità per il territorio.
Nato dalla cultura contadina, legato a un modo di vivere fatto di sacrifici e conoscenze tramandate, oggi il Pajjàru ha un significato nuovo: raccontare alle nuove generazioni le radici della comunità.
L’INIZIATIVA DELL’ARCHEOCLUB D’ITALIA-ARMOS RESA POSSIBILE DALLE DONAZIONI DEL 5×1000
L’iniziativa porta la firma dell’Archeoclub d’Italia – sede Armos, che ha inaugurato la struttura rurale recuperata grazie alle donazioni del 5×1000. Non un semplice restauro architettonico, ma un progetto per restituire alla comunità un pezzo della propria storia, trasformandolo in uno spazio di conoscenza e partecipazione.
Durante l’inaugurazione sono state illustrate le fasi del recupero e il valore culturale dell’opera. La visita guidata ha permesso ai partecipanti di scoprire le antiche tecniche costruttive, gli strumenti della vita contadina e i saperi che per secoli hanno caratterizzato le comunità rurali calabresi.
A PERNOCARI ALLESTITO UNA SORTA DI “MUSEO” CON OGGETTI DONATI DALLA COMUNITA’
All’interno del Pajjàru trovano spazio anche utensili e attrezzi antichi messi a disposizione da cittadini e famiglie del territorio: testimonianze di un passato non troppo lontano, quando ogni oggetto aveva una funzione precisa.
Il Pajjàru diventa così più di una semplice struttura da visitare: è un luogo dove la memoria degli anziani incontra la curiosità dei più giovani, capace di raccontare il passato attraverso oggetti, immagini e testimonianze concrete.
In un periodo segnato dallo spopolamento dei piccoli centri e dal rischio di dispersione delle tradizioni locali, il recupero di questi simboli assume un valore particolare: non solo tutela del patrimonio materiale, ma anche un modo per rafforzare il senso di appartenenza al territorio.
REALIZZATO UN MODELLO DI COLLABORAZIONE TRA ASSOCIAZIONI E ISTITUZIONI OPERANTI SUL TERRITORIO
Il recupero del Pajjàru è anche un esempio di come le associazioni possano diventare protagoniste nella valorizzazione dei beni identitari dei piccoli comuni, creando occasioni di incontro e promozione culturale. A guidare il progetto è l’Archeoclub Armos, presieduto da Nicola Mandaradoni, che vede nel recupero un esempio di collaborazione tra associazionismo, istituzioni e cittadini.
«U Pajjàru – spiega Mandaradoni – è un esempio concreto di collaborazione tra associazionismo, istituzioni e cittadinanza. Un’importante opera di recupero e valorizzazione della memoria storica e delle tradizioni del territorio, realizzata nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto nei mesi scorsi con il Comune di Rombiolo».
Il presidente dell’Archeoclub ha ringraziato quanti hanno contribuito all’allestimento degli spazi, donando o concedendo in uso utensili e attrezzi antichi che oggi arricchiscono il percorso espositivo.
Il Quotidiano del Sud.
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