Roma-Lazio, è caos: il Prefetto sposta il derby e contraddice la Lega. La dura replica della Lega: "Contraddice se stesso"
- Postato il 12 maggio 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
È caos attorno a Roma-Lazio: contraddicendo quanto annunciato ieri dalla Lega Calcio, il Prefetto della Capitale ha spostato il derby a lunedì 18 alle ore 20:45 di lunedì 18 maggio. Una decisione che ha mandato in crisi la Serie A, chiamata a rispettare l’obbligo di contemporaneità delle partite che vedono impegnate le squadre che inseguono gli stessi obiettivi delle formazioni capitoline. La Lega ha annunciato il ricorso al Tar.
- Roma-Lazio, cambia la data: quando si gioca
- Serie A nel caos per la contemporaneità
- Il ricorso al Tar della Lega Calcio
- La replica della Lega Serie A
Roma-Lazio, cambia la data: quando si gioca
Contrordine, Roma-Lazio non si giocherà domenica alle ore 12:30 come annunciato ieri dall’a.d. della Lega Calcio Luigi De Siervo, ma la sera di lunedì 18 maggio, alle ore 20:45. L’ha stabilito il Prefetto della Capitale in seguito alle valutazioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che ha preso in esame ragioni di ordine pubblico e la coincidenza del derby dell’Olimpico con la finale degli Internazionali di tennis al Foro Italico. Una decisione che ha gettato la Serie A nel caos.
Serie A nel caos per la contemporaneità
Già perché ieri De Siervo aveva spiegato che, per rispettare l’obbligo di contemporaneità delle partite delle squadre che a fine campionato sono in corsa per gli stessi obiettivi, altre quattro partite della 37a giornata di campionato si sarebbero disputate domenica alle ore 12:30, in contemporanea con Roma-Lazio: si tratta di Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma e Pisa-Napoli. Nel fare il suo annuncio, però, l’a.d. della Lega Calcio non aveva preso in considerazione la possibilità che il Prefetto facesse slittare il derby.
Il ricorso al Tar della Lega Calcio
Cosa succede ora? Di certo, la Serie A non potrà non rispettare il principio di contemporaneità, divenuto anzi più stringente con l’ultima modifica delle Noif: secondo la nuova normativa, tra le partite interessate l’orario del calcio d’inizio non può essere differito per più di 5 minuti. Per questa ragione, per salvaguardare le esigenze della Serie A e il rispetto delle norme federali la Lega Calcio ha scelto la via dello scontro con la Prefettura, presentando ricorso al Tar.
Intanto i tifosi aspettando di sapere quando recarsi allo stadio: per la parola fine sull’ennesimo episodio di malgoverno del calcio italiano bisognerà ancora attendere.
La replica della Lega Serie A
Non si è fatta attendere la risposta della Lega che dopo aver annunciato il ricorso al Tar, si è lanciata contro il provvedimento del Prefetto: “Il provvedimento, oltre a porsi in aperta e non comprensibile contraddizione con la sua stessa affermazione, espressa a inizio stagione sportiva – di non disputare la stracittadina di notte, non tiene in alcun conto che il differimento della gara Roma-Lazio in una giornata di gare sottoposta al regime della contemporaneità obbligatoria, determina inevitabilmente il differimento di altre quattro gare che movimento realisticamente 300mila tifosi i quali patiranno le intuibili conseguenze logistiche ed economiche di questa decisione”.