Roma, Gasperini, lacrime in diretta: dopo sfogo su Ranieri, contratto e mercato abbandona la sala stampa
- Postato il 17 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Dal feeling iniziale al gelo calato all’improvviso, la frattura tra Gasperini e Ranieri appare ora incolmabile. Prima le incomprensioni, poi le dichiarazioni fredde ed infine lo sfogo durissimo di Ranieri che ha aperto la crisi societaria interna. Il tecnico giallorosso chiede alla stampa di tenere il focus sul campionato, in una settimana durissima e piena di polemiche ma poi scoppia in lacrime e lascia la sala stampa. Gasperini appare frastornato, coinvolto emotivamente e anche a tratti ‘balbuziente’ dall’ansia: così l’allenatore della Roma si prepara ad affrontare la sua ex Atalanta.
- Gasperini parla di Ranieri
- Il caso Wesley
- Gasperini infuriato con la stampa
- L'obiettivo Champions a rischio
- Gasperini piange in diretta e abbandona la conferenza stampa
Gasperini parla di Ranieri
Il tecnico giallorosso, incalzato dalla stampa, fa immediatamente il punto sul caso Ranieri e sulla discussione nata in settimana: “C’è stata questa intervista di venerdì che ha creato una situazione in questa settimana. E’ stata una sorpresa incredibile, non c’è stato mai un tono diverso tra me e Ranieri. In tanti mesi non avevo mai avuto questi toni da parte sua.”
E infine aggiunge Gasperini: “Da quel momento mi sono preoccupato prima di non rispondere, anche se sono coinvolto, e ho cercato di non creare difficoltà a nessuno, né squadra né tifosi. La cosa importante è questo, la partita e i tifosi, gradirei che parlassimo di questo. Non sono intervenuto in questa settimana, avrei voluto impedire tutto questo.”
Il caso Wesley
A Trigoria il clima resta teso, anzi peggiora. Nuove frizioni interne sono nate attorno anche al possibile rientro di Wesley: Gasperini spinge per utilizzarlo contro l’Atalanta, ma lo staff medico invita alla prudenza. Ed anche Ranieri ha chiesto ancora una volta di non forzare i tempi. La situazione ha provocato l’ennesima reazione dura del tecnico, che si sente sotto pressione ed accerchiato dal club.
Spiega Gasperini: “A volte questo è motivo di confronto e discussioni interne, è abbastanza normale. Wesley sente di poter giocare, vuole farlo, effettua sprint, scatti e tiri ma la parte medica considera, giustamente o meno, dei rischi. In questi casi, si rischiano problematica. Da lì a fare altre discussioni, ce ne passa. Lui vuole esserci con l’Atalanta, magari dall’altra parte si frena… Vedremo entro domani. Ma se il medico dice di no, io non posso fare nulla. Non ho mai forzato. Posso dire di avere un po’ di coraggio, ma tutti gli allenatori dipendono da quell’ok medico”.
Gasperini infuriato con la stampa
In questo contesto complicato, la corsa alla Champions si fa più difficile: la Roma è a tre punti dal quarto posto e a uno dal quinto, un obiettivo fondamentale per il futuro del club. Chiede un giornalista: “Vi chiedo, ancora una volta di parlare solo di campo. Non ho intenzione di creare ulteriori polemiche. Ho subìto questo impatto mediatico in settimana e non voglio andare oltre.”
Chiude infine Gasperini che si infuria con la stampa per le domande sul caso Ranieri: “Lei parla di altro, io della partita. Con queste domande crea problemi, dunque, faccia domande sulla partita. Ho chiuso con queste cose, ho risposto. Parliamo solo di campo. L’alibi di questa vicenda è zero per me e per la squadra. Abbiamo in testa di giocare, dopo 32 giornate, siamo in un percorso lì vicino a quello che è il rush finale. Partita più importante per noi. La concentrazione l’abbiamo spostata su quello.”
L’obiettivo Champions a rischio
Il tecnico giallorosso risponde poi ad una domanda sull’obiettivo Champions della Roma: “Questo va chiesto alla società, che è sempre stata chiara, e parlo anche di Ranieri. Ho sempre invece pensato che noi potessimo arrivare lì, ho sempre spinto in quella direzione, per cercare di raggiungere subito l’obiettivo. Di solito accade il contrario: si stabiliscono obiettivi alti e l’allenatore cerca di smorzare. Io ho sempre pensato alla Champions, a maggior ragione da gennaio, per spingere la squadra, non per motivi personali. E ancora oggi credo che sia possibile, nonostante tutte le defezioni importanti avute da dicembre.”
Chiude Gasperini sulla questione obiettivo Champions e sul caso Ranieri: “Prima di allora, non c’erano state defezioni così continue e lunghe; riuscivamo a compensare Bailey, Ferguson, Dovbyk… Poi si sono fatti male Soulé e Dybala, è arrivato Malen… Questo rientra nella dialettica dei confronti che ci si fa in un’azienda. Ma non ci sono mai stati toni aggressivi con Ranieri. Ora siamo qui, siamo convinti: vediamo se riusciamo a battere una squadra forte, che ha distacco da noi e dal Como e anche per loro è un’ultima chance.”
Gasperini piange in diretta e abbandona la conferenza stampa
Nel finale di conferenza stampa arriva il crollo emotivo di Gasperini che piange in diretta, dinanzi alla stampa, e con voce spezzata non riesce più ad andare avanti: “Se sono stato molti anni al Genoa e all’Atalanta vuol dire che non sono una cattiva persona con cui stare. L’obiettivo è la Champions, lo abbiamo sempre voluto e ce lo giochiamo coi tifosi che devono pensare alla partita. Il resto è brutto. Mi dispiace. Bisogna pensare alla squadra”
[iol_placeholder type="video" post_id="951755" video_id="FD00000000526138" platform="mediaset"/]Quando ricorda poi gli anni all’Atalanta, il tecnico giallorosso scoppia in lacrime e abbandona la conferenza stampa: “La squadra in totale era forte e poteva cambiare con introiti da una società straordinaria nel vendere. Pensate a Romero e Hojlund, creando utili ogni anno. Quella è stata una cosa straordinaria, non solo per merito mio, ma anche della società. A un certo punto, questa società…. (Gasperini si commuove e va via, ndr)”.