Rocchi, spunta una intercettazione pesantissima: "Loro non lo vogliono più vedere"
- Postato il 3 maggio 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Rocchi, spunta una intercettazione pesantissima: "Loro non lo vogliono più vedere"
"Loro non lo vogliono più vedere". In mano alla Procura di Milano che sta indagando su "Arbitropoli" c'è questa frase, una intercettazione datata aprile 2025. A pronunciarla è Gianluca Rocchi, ormai ex designatore degli arbitri, in un colloquio con Andrea Gervasoni, supervisore del Var. Entrambi sono indagati per frode sportiva ma l'elemento che può cambiare radicalmente tutta l'inchiesta è l'eventuale coinvolgimento di qualche club.
Secondo il Corriere della Sera quel "loro" si riferirebbe all'Inter, che secondo le ipotesi degli inquirenti avrebbe espresso indicazioni per quanto riguarda le designazioni arbitrali prima della semifinale di Cppa Italia contro il Milan e per la gara di campionato contro il Bologna. Due partite perse, con la seconda decisiva nella volata-scudetto contro il Napoli.
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Nei giorni scorsi Repubblica aveva riportato un'altra intercettazione di Rocchi in cui si tirava in ballo Giorgio Schenone, da 6 anni "club referee manager" dei nerazzurri. In altre parole, l'addetto ai rapporti con gli arbitri. Schenone non risulta indagato, come del resto nessun dirigente.
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La tesi degli "arbitri sgraditi e graditi" all'Inter (no a Doveri, sì a Colombo), pur centrale nell'impianto accusatorio, resta tutta da verificare. Lo stesso riferimento a Schenone appare ancora ipotetico, visto che nel dialogo appare solo il nome, "Giorgio". Gli inquirenti lo hanno legato a Schenone, ex guardalinee considerato molto vicino all'ex designatore. Congetture, dunque, anche se c'è un elemento da considerare: Schenone, come qualsiasi "responsabile arbitri" di Serie A, non potrebbe parlare direttamente con Rocchi, bensì solo con Andrea De Marco, il referente per i rapporti con le società della CAN.
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C'è poi un altro elemento importante in questa inchiesta: nell'estate del 2025 la Procura aveva chiesto al gip altre intercettazioni, poi interrotte perché non avevano alcuna utilità investigativa. Uno stop decisivo, perché da quel momento non è stato più possibile identificare con certezza l'identità delle persone chiamate in causa nelle discussioni.
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