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Robot umanoidi: esordio boom in borsa cinese

  • Postato il 19 agosto 2026
  • Di Focus.it
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In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Robot umanoidi: esordio boom in borsa cinese
Il debutto di Unitree Robotics sul listino STAR della Borsa di Shanghai si è trasformato in uno degli eventi finanziari più spettacolari dell'anno. Nel primo giorno di negoziazione, il titolo dell'azienda di Hangzhou — fondata nel 2016 dal giovane ingegnere Wang Xingxing — ha aperto a 1.100 yuan per azione (1 yuan cinese equivale a circa 0,13 euro).con un balzo del +629% rispetto al prezzo di collocamento di 150,80 yuan. Nel corso della seduta il titolo ha poi ridotto parte dei guadagni, chiudendo intorno a 845 yuan, pari a circa +460% rispetto al prezzo dell'IPO. Al valore registrato in apertura, la capitalizzazione della società ha superato temporaneamente i 66 miliardi di dollari, mentre a fine giornata si è attestata su livelli più vicini ai 50 miliardi.. La quotazione è stata accompagnata da una domanda eccezionale da parte dei piccoli risparmiatori: prima del meccanismo di riallocazione delle azioni tra le diverse categorie di investitori, la richiesta retail risultava superiore di oltre 8.000 volte rispetto alla tranche inizialmente disponibile. Unitree diventa così la prima azienda specializzata nella robotica umanoide a quotarsi sul mercato cinese delle A-share, cioè il mercato delle azioni di aziende cinesi, scambiate in Cina, nella moneta locale cinese. Non è invece la prima società di robotica umanoide al mondo a raggiungere i mercati finanziari: la cinese UBTECH Robotics, per esempio, è quotata a Hong Kong dal 2023. Tra acrobazie virali e lavoro in fabbrica Alla base della crescita di Unitree c'è una precisa scelta industriale: sviluppare internamente una parte molto ampia dei componenti e dei moduli critici dei propri robot, dai motori ai riduttori, dai giunti meccanici alle schede di controllo e agli algoritmi di movimento. Questa integrazione verticale consente all'azienda di ridurre i costi, accelerare lo sviluppo dei nuovi modelli e mantenere prezzi molto inferiori rispetto a molti concorrenti statunitensi ed europei. I robot quadrupedi restano uno dei pilastri del business. La linea Go2, pensata anche per utenti privati e sviluppatori, e i modelli più grandi destinati alle ispezioni industriali hanno permesso a Unitree di conquistare una quota molto rilevante del mercato globale dei cosiddetti "cani-robot". Ma a catturare maggiormente l'attenzione degli investitori è stata negli ultimi anni la svolta verso i robot umanoidi. Unitree G1 (nella foto in apertura). Proposto con un prezzo di partenza di circa 13.500 dollari, misura circa 1,32 metri e pesa intorno ai 35 chili. Il costo relativamente contenuto lo ha reso particolarmente interessante per università, laboratori e centri di ricerca che lavorano sul controllo motorio, sull'intelligenza artificiale e sull'interazione tra robot e ambiente. Unitree H1. Più vicino alle dimensioni di una persona adulta, l'H1 può raggiungere velocità intorno ai 12 km/h. È diventato uno dei modelli simbolo della nuova generazione di robot bipedi grazie alla potenza dei suoi attuatori e alla capacità di mantenere l'equilibrio anche durante movimenti estremamente dinamici. Il prototipo "Superman". Unitree ha recentemente mostrato un nuovo prototipo capace, secondo i dati diffusi dall'azienda, di effettuare salti verticali fino a circa 2 metri e di raggiungere prestazioni atletiche molto superiori a quelle delle generazioni precedenti. Si tratta però, almeno per ora, di risultati dichiarati dal produttore e dimostrati in video promozionali, non di record certificati in modo indipendente. . Nel video pubblicato da Unitree e rilanciato su YouTube, il prototipo "Superman" mostra proprio il salto verticale di circa due metri, una dimostrazione impressionante delle capacità meccaniche raggiunte dall'azienda. Il vero banco di prova, tuttavia, non sono le acrobazie. Un conto è far correre, saltare o rialzare un robot in condizioni controllate; un altro è farlo lavorare per ore in una fabbrica, accanto agli esseri umani, affrontando oggetti diversi e situazioni imprevedibili. La manipolazione, cioè la capacità di afferrare, spostare e utilizzare oggetti con la precisione e la flessibilità di una mano umana, resta uno degli ostacoli principali per tutta l'industria dei robot umanoidi. Piegare un indumento, inserire correttamente un componente, manipolare un oggetto fragile o reagire a una situazione imprevista sono attività apparentemente semplici per una persona, ma estremamente complesse per una macchina. Per questo la distanza tra un video spettacolare e un robot realmente produttivo in catena di montaggio rimane ancora significativa. Lo scontro con gli Stati Uniti e i dubbi sulla sicurezza L'esplosione finanziaria di Unitree arriva inoltre in un momento di crescente tensione tecnologica tra Pechino e Washington. Negli Stati Uniti, la Federal Communications Commission (FCC) ha introdotto nuove restrizioni riguardanti alcune categorie di robot avanzati prodotti all'estero, tra cui robot umanoidi e quadrupedi. La FCC è l'autorità federale statunitense che regolamenta le comunicazioni e l'autorizzazione di molti dispositivi che utilizzano tecnologie wireless. L'inserimento di determinate apparecchiature nella cosiddetta Covered List può limitarne o impedirne l'autorizzazione per il mercato statunitense.. Non si tratta quindi di un divieto generale e immediato sull'importazione di tutti i robot cinesi: le misure colpiscono soprattutto l'autorizzazione di nuovi modelli e prevedono eccezioni e procedure specifiche. Alla base delle preoccupazioni statunitensi ci sono soprattutto i possibili rischi legati alla cybersecurity, alla raccolta di dati, alla sorveglianza, al controllo remoto dei dispositivi e alla sicurezza della catena di approvvigionamento. A rendere il tema ancora più delicato contribuisce il fatto che robot quadrupedi prodotti da aziende cinesi, compresa Unitree, siano stati modificati da soggetti terzi per essere utilizzati in contesti militari, di sicurezza o di sorveglianza. In rete sono circolate più volte immagini di cani-robot equipaggiati con armi, anche se questo non significa necessariamente che tali configurazioni siano state sviluppate direttamente da Unitree. Ed è proprio questa ambivalenza a rendere i robot avanzati un tema sempre più geopolitico: la stessa macchina che può ispezionare una centrale elettrica, esplorare una zona pericolosa o trasportare materiali può, almeno in teoria, essere adattata anche a impieghi militari o di sorveglianza. Gli Stati Uniti rappresentavano nel 2025 circa il 13% dei ricavi di Unitree. Un eventuale irrigidimento delle restrizioni americane potrebbe quindi avere un impatto commerciale significativo, ma non necessariamente decisivo. Il mercato interno cinese rimane enorme e Pechino considera la robotica umanoide uno dei settori strategici su cui costruire la prossima generazione dell'industria manifatturiera. La vera sfida, a questo punto, sarà capire se Unitree riuscirà a trasformare la spettacolarità dei suoi robot — e l'entusiasmo degli investitori — in un business industriale sostenibile. Perché correre, saltare e fare capriole può conquistare milioni di visualizzazioni. Ma il salto decisivo sarà un altro: passare dai video virali alle fabbriche. .
Autore
Focus.it

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