Roberto Vannacci sarà al Forum Ambrosetti di Cernobbio tra Jordan Bardella, Edi Rama, mezzo governo e Matteo Renzi
- Postato il 4 agosto 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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Ci sarà anche il generale Roberto Vannacci al forum Ambrosetti di Cernobbio di quest’anno. Il leader di Futuro Nazionale compare nell’elenco dei relatori della 52esima edizione della kermesse di Villa d’Este, in calendario dal 4 al 6 settembre, accanto al presidente del Rassemblement National, il francese Jordan Bardella, al sottosegretario Usa per gli Affari economici, Jacob Helberg e al primo ministro albanese Edi Rama, ma anche al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano e a mezzo governo Meloni, a partire da Matteo Salvini, che di Cernobbio è un ospite fisso.
Presente anche Matteo Renzi, che invece da capo del governo snobbava la riunione degli imprenditori sulla riva del lago di Como. “Nella tradizionale sessione dell’Agenda per l’Italia dedicata alle opposizioni, saranno presenti i portavoce dei partiti/movimenti di opposizione”, spiega una nota del Forum annunciando la conferma Angelo Bonelli, Portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra; Carlo Calenda, Segretario Nazionale di Azione; Giuseppe Conte, Presidente del Movimento 5 Stelle ed Elly Schlein, Segretaria del Partito Democratico. “Siamo lieti di confermare la presenza di 9 Governi (Azerbaijan, Ucraina, Italia, Croazia, Albania, Stati Uniti, Arabia Saudita, Portogallo, Spagna), dei principali ministri del Governo italiano, di 3 Commissari Europei, del Presidente del Consiglio Europeo e dell’EU Rapporteur per il Single Market – spiega ancora la nota -. Siamo molto orgogliosi che anche quest’anno il Governo degli Stati Uniti ci abbia identificato come osservatorio ideale per approfondire i rapporti transatlantici Italia – Stati Uniti. Avremo l’onore di ospitare Jacob Helberg (Sotto Segretario di Stato per gli Affari Economici presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti), Matthew G. Whitaker (Rappresentante Permanente degli Stati Uniti presso la NATO), Gina M. Raimondo (Distinguished Fellow, Council on Foreign Relations; 40th United States Secretary of Commerce) e un rappresentante senior del Governo degli Stati Uniti per le Politiche Energetiche””.
In questo consesso la presenza di Vannacci non stupisce e anzi è nello stile della casa. “Ma io inviterei anche i talebani”, aveva per esempio dichiarato il patron dell’Ambrosetti, Valerio De Molli durante l’edizione del 2021 replicando alle critiche ricevute dal summit sui social e sulla stampa per aver dato spazio, in spregio alle acclarate violazioni dei diritti umani, a figure come il presidente della Russia, Vladimir Putin, ma anche a esponenti di un Paese come la Libia, con il suo percorso verso la democrazia lastricato di disperati in fuga nel Mediterraneo. “Normalmente non rispondo alle critiche, ho fatto una precisazione su un tema specifico perché meritava un chiarimento. Sono molto orgoglioso che The European House Ambrosetti, come primo think tank italiano e quarto europeo, abbia confermato la sua fama di attore indipendente e neutro: in casa nostra si può venire a dialogare, a portare opinioni, anche su fronti estremamente diversi”, aveva spiegato De Molli a ilfattoquotidiano.it citando l’esempio del leader dell’ultradestra olandese Geert Wilders, ospite fisso dell’Ambrosetti: “Io sul piano personale la penso all’opposto di una figura come lui, ma lo invito in casa mia per discuterne, è solo col dibattito costruttivo che puoi arrivare a un compromesso, anche a capire l’altro”. Quindi anche i signori dell’Afghanistan: “Io inviterei pure i talebani alla discussione, al confronto, a comprendere cosa c’è dietro, che aspettative, a provare a ragionare e costruire”.
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