Roberto Mancini irriso dal suo ex calciatore: "Si spaccava di lampade. Quando arrivava..."
- Postato il 1 agosto 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Roberto Mancini irriso dal suo ex calciatore: "Si spaccava di lampade. Quando arrivava..."
“Roberto Mancini? Passava il tempo a spaccarsi di lampade". È questa la battuta che più di tutte ha fatto discutere tra quelle pronunciate da Artem Dzyuba sul fresco (e da poco ritornato) c.t. della Nazionale. L'ex attaccante dello Zenit San Pietroburgo, oggi 37enne e leggenda del calcio russo, ha ricordato senza troppi giri di parole la stagione vissuta agli ordini del tecnico marchigiano, proprio nelle ore in cui Mancini veniva presentato come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana insieme a Claudio Ranieri.
Dzyuba, miglior marcatore nella storia della Russia, non ha risparmiato critiche al suo ex allenatore: "Mancini poteva andarsene a metà allenamento — ha raccontato — non sapeva come si chiamassero la metà dei giocatori, non sapeva chi fosse destro e chi mancino”.
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Per spiegare cosa intendesse, l'attaccante ha ricordato un episodio legato a Yohan Mollo, ex centrocampista dello Zenit: "Durante un allenamento stava calciando delle punizioni e Mancini ha iniziato a urlargli contro: 'Ma calcia normalmente! Perché la batti col destro e non col sinistro?'. Mollo gli fa: 'In che senso?'. E Mancini: 'Ma se sei mancino!'. 'Mister, sono destro'. E Mancini: 'Ah sì? E calci così da schifo col destro?'. Cioè, non sapeva nemmeno chi fosse destro o mancino”.
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Ma il passaggio che ha fatto più rumore riguarda un'abitudine del tecnico jesino fuori dal campo: "Mancini passava il tempo al centro sportivo a spaccarsi di lampade. Tornando dall'allenamento si arrotolava i pantaloncini, era già giallo. Color carota. Gli mancava solo di andare in giro con le fettine di cetriolo sugli occhi”. Il racconto prosegue con un'altra scena rimasta impressa nella memoria di Dzyuba: "Noi stavamo ancora lì a faticare in campo, lui guardava l'orologio e faceva: 'Ma andatevene’ — conclude Dzyuba nel suo racconto — Si girava e se ne andava. Poi rientravamo e lo trovavamo sulla cyclette, a pedalare tranquillo. Era un bel personaggio, davvero divertente”.
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