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Rivelazioni sulla Sindone: ricerche sul DNA svelano il passaggio in Medio Oriente

  • Postato il 3 aprile 2026
  • Cultura
  • Di Quotidiano Piemontese
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Rivelazioni sulla Sindone: ricerche sul DNA svelano il passaggio in Medio Oriente

TORINO – Tra le recenti evoluzioni sull’enigmatico Telo, uno studio firmato dal professor Gianni Barcaccia, docente di Genetica all’Università di Padova, insieme a un team di ricercatori (tra cui il compianto Pier Luigi Baima Bollone), conferma tracce biologiche che proiettano il Telo ben oltre i confini europei, radicandone l’origine nel cuore del Medio Oriente.

Il microbioma del deserto: tracce di sale e di storia

La ricerca ha portato alla luce dati sorprendenti sul microbioma presente sul tessuto. Accanto ai microrganismi tipici dell’epidermide umana, sono stati isolati degli archei alofili: microrganismi che prosperano esclusivamente in ambienti ad altissima salinità.

Questa scoperta suggerisce che la Sindone sia stata conservata per lungo tempo in aree geografiche simili a quelle del Mar Morto. Il dato biologico sembra confermare le ipotesi storiche di un soggiorno del Telo in contesti mediorientali estremi, aggiungendo una prova scientifica alla sua permanenza nel Levante.

L’enigma del DNA indiano: il lino dei Sacerdoti

Uno dei dati più affascinanti emersi dalle analisi riguarda la composizione del DNA di contaminazione presente sulle fibre: oltre il 38,7% appartiene a lignaggi etnici indiani. Come spiegare questa massiccia presenza su una reliquia legata a Gerusalemme e Torino?

La risposta risiede nelle antiche rotte commerciali, infatti in epoca romana, i tessuti di lino pregiato venivano importati direttamente dalla Valle dell’Indo. Questi tessuti erano così preziosi da essere scelti per le vesti del Sommo Sacerdote durante il rituale dello Yom Kippur. La Sindone, dunque, potrebbe essere stata prodotta con filati provenienti dall’India, o essere entrata in contatto con persone di origine indiana durante le prime fasi della sua storia.

Etimologia: dal Sindh alla “Sindôn”

Il legame con l’Oriente è custodito nel nome stesso. Il termine Sindone deriva dal greco Sindôn, che indicava originariamente un lino di altissima qualità. Gli studiosi ipotizzano una correlazione etimologica diretta con il Sindh, regione oggi pakistana rinomata fin dall’antichità per l’eccellenza delle sue trame tessili.

Questa ricostruzione genetica e linguistica non solo conferma la presenza del Telo nel Vicino Oriente — con aplogruppi (come l’H33) comuni a popolazioni druse, ebree e cipriote — ma apre una finestra inedita sulle interazioni culturali tra il Mediterraneo e l’India antica, fornendo nuove, solide evidenze a favore dell’antichità del Telo.

L'articolo Rivelazioni sulla Sindone: ricerche sul DNA svelano il passaggio in Medio Oriente proviene da Quotidiano Piemontese.

Autore
Quotidiano Piemontese

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