“Ritorno a Camelot”, Trento mobilita 140 uomini delle forze dell’ordine per il raduno neonazi: vietati slogan razzisti
- Postato il 2 settembre 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Le autorità trentine hanno disposto un dispositivo di sicurezza straordinario con circa 140 operatori delle forze dell'ordine per controllare l'evento "Ritorno a Camelot", un raduno di matrice neonazista organizzato da Veneto Fronte Skinheads. La manifestazione si svolgerà a Pietramurata di Dro dal 3 al 6 settembre. Prefettura e Questura hanno implementato misure restrittive specifiche, incluso il divieto di slogan e contenuti razzisti, al fine di prevenire episodi di violenza e garantire l'ordine pubblico durante l'evento.
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Tra i 120 e 140 uomini delle forze dell’ordine per la manifestazione di estrema destra “Ritorno a Camelot”. Lo hanno deciso Prefettura e Questura di Trento, come dispositivo per garantire la sicurezza durante l’evento, organizzato da Veneto Fronte Skinheads, che si terrà Pietramurata di Dro dal 3 al 6 settembre, e che ha scatenato le polemiche in questi giorni. Anche – ma non solo – per la partecipazione di gruppi neonazi come Gioventù hitleriana, oltre ad alcuni iscritti di Futuro Nazionale. Giovedì 3 settembre, peraltro, scatterà alle 17 una contro-manifestazione di dissenso proprio a Pietramurata.
L’obiettivo del Comitato per l’ordine e la sicurezza è garantire l’ordine pubblico, evitando possibili scontri tra partecipanti al raduno e manifestanti. Per questo il questore Nicola Zupo ha già diramato precise disposizioni rivolte agli organizzatori dell’evento: no a comportamenti vietati dalla legge Scelba, omofobi, xenofobi o inneggianti all’odio razziale. In caso di mancato rispetto delle prescrizioni, le forze dell’ordine potranno intervenire con diversi gradi di intensità, arrivando persino a disporre l’interruzione della manifestazione. Sono previsti circa 300-400 partecipanti al raduno, mentre 500-600 dovrebbero essere i contro-manifestanti al corteo.
L’ordine pubblico sarà poi ulteriormente messo alla prova il 5 settembre data la contestuale presenza nella città di Trento del presidente Sergio Mattarella, chiamato a celebrare gli 80 anni dell’accordo De Gasperi- Gruber.
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