Ritardi e urla “Vergogna”: il caos prima di Italia-Germania
- Postato il 28 agosto 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Ritardi e urla “Vergogna”: il caos prima di Italia-Germania
REGGIO CALABRIA – La sfida tra le Nazionali di Italia e Germania di pallavolo è stata una gran bella festa di sport. Le premesse però sono state ben altre. L’organizzazione, infatti, ha dimostrato tutti i suoi buchi già all’apertura dei cancelli, avvenuta, come previsto, alle ore 19, cioè due ore esatte dall’inizio della partita. Ma chi sa di pallavolo sa perfettamente che lo spettacolo non comincia al fischio d’inizio. Comincia all’ingresso in campo delle due squadre, con il riscaldamento, le prime battute, le schiacciate e tutto il resto. Ed è questo il motivo (sicuramente non una sorpresa) per il quale gran parte delle quattromila persone è arrivata di buon ora. Proprio per non perdersi uno dei momenti più affascinanti che un evento di questo livello poteva offrire.
All’apertura dei cancelli (anzi, del cancello…) è esploso il caos. Parcheggi non segnalati, auto lasciate dove capitava, gli autisti degli autobus (tra cui quelli messi a disposizione gratuitamente dal Comitato regionale) costretti a lasciare i passeggeri al primo spazio utile disponibile per dirsi arrivederci a chissà dove a fine gara. Fino alla più amara delle sorprese. Quattromila persone, tra cui anziani e molti, molti bambini, costretti a infilarsi, a scaglioni, in un imbuto largo un metro e mezzo. In pochissimo tempo si è formata la ressa.
Alle 20, orario di inizio del riscaldamento, più di metà del pubblico era ancora fuori. Col passare dei minuti in diversi hanno iniziato a perdere la calma: urla, spintoni, qualche “vergogna” strillato in faccia agli steward che, ad onor del vero, erano pochissimi.
Nelle intenzioni bisognava oltrepassare quello spazio angusto per poi sottoporsi al controllo degli zaini e delle borse e infine arrivare al ingresso vero e proprio per mostrare il biglietto. Man mano che passavano i minuti, e si alzavano i decibel delle proteste, però, è quasi tutto saltato e dal cancello esterno si è arrivava direttamente all’ingresso. Anche il consigliere regionale della Fipav Francesco Aulicino ha tuonato chiedendo spiegazioni, ma è stato tutto inutile. In molti hanno raggiunto il proprio posto a partita iniziata ed è facile comprendere la frustrazione.
Purtroppo a pochi giorni di distanza dalle polemiche per il deflusso dal concertone di Jovanotti, un’altra pagina nera nell’organizzazione dei grandi eventi. Chissà quando la Calabria, anche in questo settore, riuscirà a crescere e a mettersi al pari coi tempi.
Il Quotidiano del Sud.
Ritardi e urla “Vergogna”: il caos prima di Italia-Germania