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In sintesi
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La stragrande maggioranza delle specie sulla Terra sono vittime del riscaldamento globale, ma ce n'è una piccola minoranza che sta riuscendo, per capacità o per caso, a sfruttare le occasioni offerte dall'aumento delle temperature. Vi avevamo già raccontato il caso degli orsi polari delle Svalbard e oggi non ci spostiamo di molto: secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Marine Science, infatti, le balene della Groenlandia hanno cominciato a usufruire di abbondanti pasti gratis a causa dello scioglimento dei ghiacci, in zone dove fino a qualche anno fa non mettevano neanche il muso perché povere di risorse.. L'esplosione delle balene
Lo studio è il risultato di quasi quarant'anni di osservazioni dell'area al largo della costa della Groenlandia orientale, raccolte tra il 1987 al 2025. Osservazioni di diversi tipo: si va dai record storici delle navi rompighiaccio, cominciati appunto nel 1987, alle testimonianze degli Inuit che vivono in zona, passando per osservazioni dirette compiute dal team (la prima nel 2015, la seconda nel 2024) e altri dati raccolti dal cielo nell'estate del 2022. Insomma, una collezione di informazioni sul mare della Groenlandia e sui suoi abitanti.. I più vistosi dei quali sono le balene: megattere, balenottere e altre specie di misticeti che hanno cominciato a comparire con gli anni, quando nel 1987, all'inizio del record storico, erano assenti dalle acque della Groenlandia orientale. I numeri sono inequivocabili: le prime megattere sono comparse nel 2006, nel 2007 c'erano già state sette osservazioni e vent'anni dopo, nel 2024, si era arrivati a 150. Lo stesso vale per le balenottere minori, comparse per la prima volta nel 1995 ed "esplose" nel 2001, e per le balenottere comuni, che nell'agosto del 2025 sono state addirittura avvistate in gruppi giganteschi da più di 50 esemplari.. A caccia del mallotto
Come mai così tante balene hanno deciso all'improvviso che la costa orientale della Groenlandia è appetibile? La risposta è in un pescetto lungo una ventina di centimetri chiamato mallotto o capelin, che è la preda principale di questi cetacei. È dalla metà degli anni 2000 che i capelin stanno abbandonando le loro solite acque, nel nord dell'Islanda, per spostarsi verso la Groenlandia in cerca di un mare più fresco.. Le balene, dunque, non hanno fatto quello che molte specie sono costrette a fare in questi anni, cioè spostare il loro habitat in conseguenza del troppo caldo. Hanno invece seguito il loro pasto preferito, che invece si sta sì spostando sempre più a nord. Il ritiro sempre più rapido dei ghiacci della Groenlandia, soprattutto d'estate, sta facendo il resto, liberando sempre più mare e facendo spazio alle balene..
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