Ristovski all’I-Fest di Castrovillari per incontrare il pubblico della Calabria
- Postato il 15 settembre 2026
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Ristovski all’I-Fest di Castrovillari per incontrare il pubblico della Calabria
Da “Underground” a “Casino Royale”, passando per “The November Man” e “L’uomo che comprò la Luna”: oltre tre decenni di cinema per Lazar Ristovski, attore, regista e produttore. All’I-Fest di Castrovillari, insieme alla moglie e attrice Anica Lazic Ristovski, racconta nella nostra intervista il rapporto tra vita privata e professione. E guarda già al futuro con “Chiaro Scuro”, il nuovo progetto in cantiere.
CASTROVILLARI (COSENZA) – Dieci giorni da marito e moglie e un primo viaggio insieme che ha il sapore di una luna di miele. Lazar Ristovski e Anica Lazic Ristovski sono arrivati a Castrovillari per incontrare il pubblico della decima edizione dell’I-Fest International Film Festival, diretto da Giuseppe Panebianco con la collaborazione di Glauce Valdini, e ricevere lo Special Award. Una tappa che arriva all’inizio della loro vita insieme e che li porta a raccontarsi nella nostra intervista tra carriera, progetti e futuro.
Lazar vanta una lunga esperienza nel cinema balcanico, europeo e internazionale, tra recitazione, regia e produzione. Anica sta costruendo il proprio percorso tra cinema e televisione. A Castrovillari, le loro esperienze si incontrano anche sul piano professionale, mentre all’orizzonte prende forma un nuovo progetto, “Chiaro Scuro”.
Lazar Ristovski premiato all’I-Fest International Film Festival
Attore, regista e produttore, Lazar Ristovski ha costruito una carriera capace di attraversare il cinema jugoslavo e serbo, quello europeo e le grandi produzioni internazionali. Nella sua filmografia compaiono titoli come “Underground”, “La polveriera”, “La seconda moglie”, “Bal-Can-Can”, “Casino Royale”, “The November Man”, “Dall’altra parte” e “L’uomo che comprò la Luna”.
Ha lavorato davanti alla macchina da presa, ma anche dietro. Ha diretto due film, tra cui “The White Suit”, e si è occupato di produzione e sceneggiatura. Una molteplicità di ruoli che gli ha permesso di conoscere il cinema da prospettive diverse.
Eppure, quando gli abbiamo chiesto quale sia la dimensione nella quale si sente maggiormente a suo agio, la risposta arriva immediata: «Prima di tutto sono un attore. Mi sorprende interpretare ruoli sempre diversi e interessanti. Ho fatto il regista temporaneamente. Occuparsi di regia comporta molta solitudine, per questo non mi piace molto».
La differenza, per Ristovski, sta soprattutto nel rapporto con gli altri. La recitazione significa confronto, imprevedibilità, possibilità di reagire a ciò che accade sul set. La regia porta invece con sé il peso delle decisioni e una dimensione più solitaria.
Lazar Ristovski agli aspiranti attori: «Non ascoltate nessuno. Seguite cuore e istinto»
È una visione del cinema che si riflette anche nel consiglio rivolto ai giovani che vogliono intraprendere questa strada. «Quando ho cominciato a muovere i primi passi del cinema, non ascoltavo nessuno. Pertanto, il mio è seguire il cuore, e l’istinto».
Per un interprete con una carriera così brillante, l’istinto rappresenta una componente fondamentale del proprio lavoro. Ed è probabilmente questa capacità di lasciarsi sorprendere a spiegare perché, dopo tanti anni, Ristovski continui a parlare della recitazione come di un mestiere capace di suscitare curiosità.
“Chiaro Scuro”, la Calabria potrebbe diventare un set cinematografico?
Il futuro, intanto, ha già un titolo: “Chiaro Scuro”. «Ho sempre tanti progetti», racconta Ristovski. Il nuovo lavoro è ancora avvolto dal riserbo, ma durante l’incontro a Castrovillari emerge una possibilità che riguarda direttamente il territorio. La Calabria potrebbe diventare una delle location del film? «Se avete soldi per investire sul film, sì», Ristovski risponde così alla nostra domanda.
Anica, il cinema visto attraverso gli occhi del pubblico
Accanto alla lunga esperienza di Lazar Ristovski c’è il percorso di Anica Lazic Ristovski, attrice con una filmografia che comprende cinema e televisione. Tra i suoi lavori figurano “Krunska 11”, “Russian Consul”, “Bumbarovo ljeto”, “Dream Team” e “Srecna porodica – Rale i Mare”. Il suo racconto parte da un elemento che per ogni attore rappresenta il momento della verità: l’incontro con il pubblico.
Per Anica, uno dei ricordi più belli legati al cinema è quello di una proiezione all’Arena di Pola, dove il pubblico ha reagito con una risata proprio durante alcune delle scene in cui era protagonista. «Mi sono sentita molto, molto felice per essere riuscita a strappare una risata», racconta ai nostri microfoni.
È in momenti come questo che il lavoro dell’attore trova una risposta concreta: mesi di set, prove e interpretazione si trasformano, finalmente, in un’emozione condivisa con chi è seduto in sala. Una risata, in quel caso, è diventata per l’attrice una piccola ma significativa conferma: il personaggio era arrivato al pubblico, aveva creato una reazione, aveva trovato il suo spazio oltre lo schermo. Per Anica Lazic Ristovski è proprio questo uno degli aspetti più belli del cinema: «Scoprire quale vita avrà una storia una volta consegnata agli spettatori».
Lazar Ristovski e Anica Lazic Ristovski: un amore nato lontano dal set e il legame con la Calabria
La loro storia d’amore è iniziata lontano dal cinema. «Tutti pensano che ci siamo conosciuti sul set perché facciamo lo stesso lavoro, ma non è così- confessa l’attrice-. Ci siamo conosciuti molto prima di lavorare insieme». La settima arte, dunque, non è stata il punto di partenza della loro relazione, ma è diventata nel tempo uno spazio importante della loro vita insieme. E proprio per questo finisce inevitabilmente per entrare nella loro quotidianità.
Il confronto così prosegue anche lontano dal set, tra le mura domestiche. Anica racconta con un sorriso che Lazar non si tira indietro quando si tratta di commentare il suo lavoro: «Mi dice sempre tutto quello che non ho fatto bene. Ogni tanto arriva anche un “hai fatto bene questo”, ma di solito preferisce concentrarsi sulle osservazioni». Un’affermazione che fa sorridere anche l’attore, chiamato in causa per confermare o smentire la versione della moglie. «Lo sa già», dichiara Anica, anticipando la sua risposta, scambiandosi uno sguardo di complicità.
Lazar Ristovski conclude la nostra intervista con parole che raccontano bene il feeling nato con la Calabria. L’accoglienza, il calore delle persone e l’atmosfera di questi giorni a Castrovillari gli hanno lasciato una sensazione familiare: «Mi sento come a casa».
Il Quotidiano del Sud.
Ristovski all’I-Fest di Castrovillari per incontrare il pubblico della Calabria