Riotta, Graziano, suor Anna Monia Alfieri, Carrara: BaLab Ignis accende Castellaneta Marina per i dieci anni del BaLab
- Postato il 28 luglio 2026
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- Di Libero Quotidiano
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Riotta, Graziano, suor Anna Monia Alfieri, Carrara: BaLab Ignis accende Castellaneta Marina per i dieci anni del BaLab
All’Albatros Club di Castellaneta Marina una sola notte ha riunito scienza, cultura e impresa: i grandi protagonisti del nostro tempo sul palco del Magna Grecia Awards, per il decennale del contamination lab dell’Università di Bari
Una notte sola, un palco solo. All’Albatros Club di Castellaneta Marina, BaLab Ignis ha acceso le “Contaminazioni vitali”: il giornalista Gianni Riotta, il presidente di UNICEF Italia Nicola Graziano, suor Anna Monia Alfieri, il volto Rai Marco Carrara e il Rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti hanno condiviso la stessa scena, insigniti del Premio Magna Grecia. Un dialogo a più voci per celebrare i dieci anni del BaLab, il contamination lab dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
A dieci anni dalla sua nascita, il BaLab si conferma un laboratorio di idee capace di far incontrare mondi che raramente si parlano: la ricerca universitaria e l’impresa deep-tech, la bioetica e l’innovazione, la medicina e il pensiero civile. BaLab Ignis ne è stata la celebrazione più autentica — non una passerella, ma un dialogo.
La serata si è aperta con l’intervista di Alessandro Sansoni al giornalista e scrittore Gianni Riotta, seguita da un talk che ha riunito voci diverse e complementari: lo stesso Riotta, Suor Anna Monia Alfieri — religiosa delle Marcelline, tra le voci più autorevoli sul diritto all’istruzione e la libertà di scelta educativa, Cavaliere al Merito della Repubblica —, il Rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti, l’imprenditore Gianvito Brandonisio e la bioeticista Maria Benedetta Saponaro, Presidente del Comitato Etico per la Ricerca dell’Università di Bari.
Tra i momenti più intensi, l’intervista a Nicola Graziano, Presidente di UNICEF Italia, condotta da Fabio Maria Salvatore con Egeria Nalin, professoressa associata di Diritto internazionale all’Università di Bari e delegata del Rettore alle ricerche sulla pace, e il confronto con due protagonisti dell’oncologia pugliese: Salvatore Pisconti, direttore dell’Oncologia Medica del Moscati di Taranto e neopresidente GOIM, e Domenico Galetta, direttore dell’Oncologia Medica Toracica dell’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, entrambi insigniti del Premio Magna Grecia.
Il Talk Innovazione ha portato sul palco Marco Carrara — giornalista e conduttore Rai (Timeline, Agorà), tra i volti più giovani dell’informazione televisiva italiana e Cavaliere al Merito della Repubblica —, Gianluigi De Gennaro — Direttore del BaLab e Delegato alla Terza Missione dell’Università di Bari —, la chimica Luisa Torsi — professoressa ordinaria all’Università di Bari, socia dell’Accademia dei Lincei e tra le scienziate italiane più premiate a livello internazionale (Wilhelm Exner Medal, IUPAC Distinguished Women in Chemistry) —, l’imprenditore Vincenzo Trisolini e il prof. Domenico Costantino, docente di Diritto di famiglia all’Università di Bari e direttore del Master in Diritto Sportivo e Management dello Sport dell’ateneo, in un confronto sulle frontiere della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico.
I riconoscimenti della serata
Il Premio Eccellenza Franco Salvatore — intitolato alla memoria di Franco Salvatore, co-fondatore del Magna Grecia Awards — è stato conferito congiuntamente al Rettore Roberto Bellotti e a Gianni Riotta.
Il Premio Hestia — che prende il nome dall’antica dea greca del focolare — è stato assegnato a Suor Anna Monia Alfieri.
Il Premio Lampàs — che nell’antica Grecia designava la fiaccola — è stato assegnato a Marco Carrara.
Il Premio Sýnthesis è andato a Luigi Ruoto e Gianvito Brandonisio, soci fondatori di Sfera Informatica & Strumentazione (Modugno), per la capacità di tenere insieme visione tecnologica e radicamento nel territorio.
La Menzione Speciale BaLab dei Magna Grecia Awards ha premiato quattro startup deep-tech pugliesi che incarnano il futuro dell’innovazione regionale:
• QSENSATO — spin-off del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bari, sensori quantistici atomici (fond. Gianvito Lucivero);
• TechLoop — intelligenza artificiale, Industrial IoT e automazione per le PMI (fond. Fabio Marchitelli, con Ettore Rosati e Giorgio D’Amore, Taranto);
• B-ME – Biobased Materials for Energy — elettrodi bio-derivati per l’accumulo sostenibile di energia (Chiara Mongiovì e Paolo Stufano);
• Unicorn Apulia — intelligenza artificiale per la diagnostica ecografica (fond. Sergio Giovanni Santoro).
Tutti i riconoscimenti sono stati deliberati dal Comitato Scientifico Nazionale del Magna Grecia Awards.
Le “Contaminazioni vitali”
Il tema scelto per questa edizione di BaLab Ignis non era una formula: era una promessa mantenuta. Le contaminazioni vitali sono quelle che nascono quando saperi diversi accettano di mescolarsi — la fisica quantistica e l’impresa, la medicina e l’etica, la parola e il codice. In dieci anni il BaLab ha costruito esattamente questo: un luogo dove la contaminazione non è un rischio, ma la condizione stessa della vita che si rinnova.
Le parole che hanno chiuso la serata
A lasciare il segno più profondo sono state le parole di Suor Anna Monia Alfieri, insignita del Premio Hestia:
«Desidero ringraziare di cuore gli organizzatori del Magna Grecia Awards e l’Università di Bari per avermi insignita del Premio Hestia, che porta il nome dell’antica dea del focolare. Mi hanno commossa le parole della motivazione: “Custodisce il fuoco senza mai bruciare nessuno”. È esattamente ciò a cui dedico il mio impegno: unire, comporre un sostegno trasversale attorno ai temi che non possono essere affrontati con spirito divisivo — la scuola, la sanità, l’integrazione, la sicurezza dei cittadini. Mi complimento con tutti i premiati di ieri sera, uomini e donne della cultura, della ricerca, dello spettacolo e della giustizia: modelli positivi a cui i nostri giovani possono guardare. Troppo spesso guardiamo solo al male del mondo e raramente al bene, rischiando di spegnere la fiamma viva dell’amore e della prossimità: per questo invito a guardare sempre di più al bene, perché è lì che si trova il rimedio al male. Grazie a chi ha pensato a me: ricambio come posso, con affetto, sostegno e preghiera».
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