Rimproverata per i suoi abiti da un uomo di origini arabe. Insorge il sindaco: “Qui ci si veste come si vuole”
- Postato il 13 luglio 2026
- Cronaca
- Di Blitz
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Un episodio di tensione si è verificato in una struttura ricettiva quando una ospite è stata oggetto di critica riguardo alle sue scelte di abbigliamento da parte di un altro cliente. L'amministrazione locale ha prontamente intervistato per ribadire i principi di libertà personale e inclusione, sottolineando che il diritto di vestirsi secondo le proprie preferenze rappresenta un valore fondamentale della comunità e deve essere rispettato indipendentemente dalle origini o convinzioni personali degli individui presenti.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Una donna sarebbe stata rimproverata da un uomo di origine araba, ospite in un bed & breakfast della cittadina alle porte di Lecco, per via dell’abbigliamento di lei, da lui giudicato inappropriato . É quanto sostiene il sindaco Dante De Capitati, sottolineando che “episodi del genere a Pescate non sono graditi e non saranno tollerati”. Il primo cittadino ha spiegato che la ragazza gli ha detto di essere stata criticata dall’uomo mentre passeggiava in pantaloncini e maglietta. “Mimava il suo abbigliamento, ritenendolo probabilmente inadeguato” ha aggiunto De Capitanio, che ha sostenuto di aver parlato con il gestore del B&b e con il comandante dei carabinieri.
“Qui a Pescate le mie concittadine si vestono come vogliono e non devono chiedere il permesso a nessuno”. Piuttosto, aggiunge, sono questi “personaggi” che devono “guardare all’abbigliamento delle loro mogli, che se è coperto dai piedi a fin sopra i capelli io chiamo i carabinieri”. La presa di posizione che non è piaciuta al coordinamento provinciale della Conferenza delle Donne Democratiche, soprattutto per questa ultima parte. In una nota sottolineano che “non spetta a nessun uomo, italiano o straniero, residente o turista, dire cosa è adeguato o meno. E non spetta neppure a un sindaco indicare alle cittadine come vestirsi, né dare indicazioni, peraltro per il tramite di un uomo, su come dovrebbero vestirsi le donne di altre culture”.
L'articolo Rimproverata per i suoi abiti da un uomo di origini arabe. Insorge il sindaco: “Qui ci si veste come si vuole” proviene da Blitz quotidiano.