Rimpasto di Giunta a Cosenza, Pina Incarnato contrattacca

  • Postato il 2 febbraio 2026
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Rimpasto di Giunta a Cosenza, Pina Incarnato contrattacca

Conferenza stampa dell’ex assessora di Cosenza Pina Incarnato sull’estromissione dalla Giunta di Franz Caruso


COSENZA – Lo stile è sobrio ed elegante, come sempre. Ma pur preservando la proverbiale pacatezza l’ormai ex assessora Pina Incarnato rifila più di una scudisciata al sindaco Franz Caruso dopo l’estromissione dalla Giunta. Il termine che ricorre più spesso nella conferenza stampa dell’esponente del Partito socialista italiano è «ritorsione». L’esponente del Psi parla «di giustificazioni da romanzo rosa e non di scelte politiche» da parte di Caruso. «Un atto ingiusto e violento che non mi è stato comunicato in un incontro e nemmeno con una telefonata», rileva Incarnato.

All’iniziativa erano presenti anche i consiglieri comunali Francesco Alimena, Roberto Sacco e Antonello Costanzo oltre al segretario regionale del Psi Luigi Incarnato e la segretaria del circolo cittadino del Pd Rosi Caligiuri. Pina Incarnato si è soffermata sulla brusca e, a suo dire, immotivata interruzione del lavoro di assessore dopo «1.500 giorni».

«FUORIVIA NON È UN NOME INDICATO DAL PSI»

La premessa è partitica: l’ingresso in Giunta di Raffaele Fuorivia non è un’indicazione del Psi. Anzi, gli eredi del garofano rosso hanno chiesto espressamente a Caruso di non dare il benservito a Incarnato. Una proposta figlia del buon lavoro amministrativo di questi quattro anni, spiega l’ex assessora. «Input che tuttavia sono stati disattesi da Caruso che ha nominato in Giunta Fuorivia. Quest’ultimo non è iscritto al Psi e il suo nome non è mai stato suggerito dal partito», sottolinea Incarnato.

Le critiche al rimpasto vanno oltre il suo allontanamento: «Trovo sbagliato che una città come Cosenza non abbia un assessore alla Cultura e all’Istruzione». Incarnato lamenta anche l’atteggiamento di Caruso rispetto «alle sollecitazioni» che una parte della maggioranza ha messo in atto su temi come i trasporti e la mobilità: «Si è creata un’assurda contrapposizione tra buoni e cattivi». Incarnato si è poi tolta qualche sassolino dalla scarpa riguardo all’approvazione del Piano strutturale comunale e sulla delicata delega all’Urbanistica: «Ho dovuto arginare delle ingerenze».

«LO SPARTIACQUE» DEL 19 DICEMBRE 2025

La stessa difende il partito rispetto «allo spartiacque» dello scorso 19 dicembre, ovvero la data della mancata approvazione del Bilancio di previsione a causa del forfait di una parte della maggioranza. «Il consigliere Antonello Costanzo non era presente per impegni di lavoro improrogabili di cui aveva informato il sindaco. Nei confronti del Psi la resa dei conti di Caruso è totalmente ingiustificata». «Togliere assessorati e deleghe a giovani amministratori che hanno fatto bene il loro lavoro è un errore, si affossa il metodo del merito. Circondarsi di persone che dicono sempre sì è altrettanto sbagliato oltre che controproducente», evidenzia Incarnato.

Ma la lesione, poi divenuta frattura, è verosimilmente da ricondurre alle elezioni regionali. «Non è un mistero che Caruso avesse l’ambizione di candidarsi alla guida della Regione. Sulla mia candidatura ha deciso il partito, le successive analisi del voto sono incredibilmente divenute terreno di scontro e di lesa maestà anziché semplice dialettica politica», rimarca Incarnato. Ricordiamo che proprio alcune dichiarazioni post voto di Luigi Incarnato sancirono forti attriti con il sindaco. Incarnato è stata poi sibillina sulle determinazioni del gruppo consiliare del Psi a Palazzo dei Bruzi.

INCARNATO E LA POSIZIONE SULLA GIUNTA CARUSO BIS E SULLE ELEZIONI PROVINCIALI DI COSENZA

Su un eventuale Caruso bis la risposta è netta e diplomatica: «Credo che servi leader forte capace di accettare le critiche e che dia una visione alla città». A stretto giro l’ex assessora ha stigmatizzato «la cocciutaggine» di Caruso in merito alla rimozione della statua di Giacomo Mancini. Su una sua discesa in campo alle prossime amministrative Incarnato glissa lasciando però la porta aperta: «Non ho mai pensato di candidarmi a sindaco di Cosenza ma credo ci sia bisogno di persone che conoscano le dinamiche della città». Infine una considerazione sulle elezioni provinciali con implicita frecciatina allo stesso Caruso: «Sono d’accordo con il sindaco di Rende Sandro Principe. Serve unità e responsabilità per salvare l’Ente non fughe in avanti per occupare una poltrona».

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