Riforma sanità in Liguria, il coordinamento caposala: “Dobbiamo essere coinvolti, tutti giorni in prima linea negli ospedali”
- Postato il 13 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “Il Coordinamento Nazionale Caposala-Coordinatori (CNC) regionale della Liguria si rende disponibile per collaborare a ottimizzare il riordino del Servizio Sanitario Regionale in fase di avvio nel 2026 per il bene di tutte le persone che usufruiscono dei Servizi dedicati alla salute negli Ospedali e sul Territorio ligure”.
Questo l’annuncio affidato ad una nota stampa divulgata questa mattina dal Coordinamento Nazionale Caposala-Coordinatori che torna sulla riforma della sanità ligure. “Il Presidente CNC della Liguria Giorgio Gugole è consapevole che senza dei professionisti motivati e coinvolti nei cambiamenti radicali in atto potrebbe non essere appreso appieno il valore del cambiamento e le sue finalità virtuose – si legge nella nota – I Coordinatori Infermieristici sono impegnati giornalmente per garantire le cure necessarie e un’assistenza adeguata a tutti i cittadini che ne abbiano bisogno e hanno la necessità di farlo serenamente in un ambiente dove le competenze e la meritocrazia siano riconosciute ed evidenti a tutti”.
Afferma Giorgio Gugole: “Ci aspettiamo come Coordinamento Nazionale Caposala-Coordinatori (CNC) di essere coinvolti ai tavoli di lavoro dove si deciderà il futuro dell’organizzazione manageriale e assistenziale che dovrà essere trasversale ed omogenea su tutto il territorio ligure. Ci aspettiamo che finalmente i Coordinatori Infermieristici, da Ventimiglia a Sarzana, abbiamo lo stesso trattamento economico e le stesse opportunità di carriera valorizzando il loro impegno quotidiano per garantire la salute dei cittadini in contesti a volte molto difficili e complessi” .
Anche Giacomo Robello, Segretario CNC della Regione Liguria si rende disponibile per un confronto serrato con gli attori coinvolti nel riordino del Servizio Sanitario Regionale della Liguria: “Siamo pronti a dare il nostro contributo perché abbiamo bisogno di motivare e sostenere tutti coloro che lavorano nelle Aziende Sanitarie della Liguria. Questo possiamo farlo portando la loro voce e le loro proposte nei tavoli di lavoro di questa riforma che ha bisogno di basi forti: i professionisti impegnati in prima linea possono contribuire a formarle e consolidarle”.